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Wednesday, 18 January 2012

IL KERS. CHE COS'E' E COME FUNZIONA. IL 2011 SARA' L'ANNO BUONO????

Vecchio pezzo sul KERS

Il 2011 potrebbe essere definito l’anno 0 per la Formula 1. Erano anni che il campionato del mondo non aveva cosi tante modifiche regolamentari.. Una delle modifiche più interessanti a livello tecnico è il KERS (già usato nel campionato mondiale F1 nel 2009).



Il KERS (Kinetic Energy Recovery System, ossia “Sistema di recupero dell’energia cinetica”), è un dispositivo che permette, all’occorrenza, un aumento di potenza di 60 Kw, pari a 80 Cv, per 6,7 secondi. La FIA ha introdotto questo sistema/meccanismo (non obbligatorio) per facilitare le manovre di sorpasso e quindi aumentare lo spettacolo..

Tutti i team, eccetto la Williams, hanno optato per il KERS elettrico; a Grove, per quello elettro – meccanico. Entrambi i sistemi possono immagazzinare energia elettrica per un quantitativo massimo di 400 KJ al giro. L’accumulo di energia, per entrambi i sistemi, avviene in fase di frenata anzi, per essere più precisi avviene addirittura, già in fase di rilascio del gas.



Quando di parla di KERS è bene non parlare di “recupero d’energia” ma semplicemente di “trasformazione di energie”

Ora analizziamo, specificatamente, il funzionamento del KERS elettrico.



Il KERS elettrico ha lo scopo di produrre energia elettrica mediante un moto – alternatore elettrico (MGU Motor Generator Unit). Tale dispositivo, può essere collegato, direttamente all’albero motore oppure alla trasmissione parallelamente al cambio attraverso una cascata di ingranaggi riduttori. Quest’ultima soluzione è assai complessa infatti tutti i team che utilizzano il KERS elettrico si sono orientati verso il posizionamento del  MGU davanti al tradizionale motore endotermico. La trasformazione dell’energia cinetica in elettrica avviene quando il pilota aziona il pedale del freno a determinate pressioni, tarate in precedenza e gestite dalla centralina.

Quando si frena (o si rilascia il gas), infatti, il moto –alternatore, grazie ad un sistema di frizioni idrauliche, va in presa sull’albero motore. In condizioni normali, il moto – alternatore deve essere per forza scollegato, altrimenti ci sarebbe una dispersione di  potenza, oltre a produrre nocivi attriti.

In fase di frenata, dunque l’MGU funge da dinamo (come l’alternatore delle vetture di serie). L’energia prodotta viene immagazzinata in batterie al litio, il cui complesso è definito HVB (Hight Voltage Battery Pack).

Quando il pilota richiederà la potenza extra, gli basterà premere un pulsante sul volante. In questa fase l’MGU non agisce più come alternatore, bensi come motore – elettrico, andando nuovamente in presa sull’albero motore o sulla trasmissione e restituendo l’energia accumulata in precedenza. In questa fase l’energia elettrica viene trasformata in energia meccanica.

Il pilota potrà usare la potenza extra, in una sola volta al giro (80 Cv per 6,67 s continuati),oppure modularla e spartita in più occasioni come meglio crede. Il “boost” è azionabile anche nelle fasi della partenza, ma non nell’immediato spegnersi del semaforo rosso. Il sistema infatti può caricare e rilasciare energia a velocità superiori ai 100 Km/H.



Il KERS elettrico, secondo fonti ufficiose, lavora a 400 V e 700 – 800 A e pesa tutto compreso attorno ai 25 –30 Kg. Tale peso, non andrà a sommarsi al peso minimo imposto per regolamento (605 Kg). Pertanto i tecnici, debbono provvedere, prima di alloggiare il KERS, al alleggerire la vettura e a studiare una nuova distribuzione dei pesi.

L'idea del KERS è sicuramente interessante ma nella stagione 2009 non ha avuto un grandissimo successo. I forti limiti regolamentari ne hanno in parte castrato la potenzialità, facilitando il compito di quelle squadre che hanno puntato sull'esasperazione dell'aerodinamica, ricunciando da subito allo sviluppo del KERS, visto che l'uso nel 2009 era facoltativo. Non è un caso che Brawn GP e RedBull Racing, che hanno lottato per il titolo mondiale, non abbiano mai utilizzato il recupero di energia, mentre Ferrari, McLaren, Renault e BMW abbiano investito cifre ingenti. Fin dai primi test in pista erano emersi problemi di affidabilità e sicurezza che avevano spinto la Toyota a non avventurarsi su questo terreno, dal momento che la casa Nipponica era quella che sul mercato di serie era leader delle vetture ibride e non voleva che un problema in F.1 si potesse rispecchiare negativamente sulle vendite.  Nei primi  test un meccanico della BMW era stato folgorato da una scarica di correnti parassite. e cosi, meccanici, tecnici e commissari di percorso erano stati dotati di speciali guanti isolanti per evitare le violente correnti parassite. I guai di sicurezza, in realtà, erano stati abilmente risolti, ma i quasi 40 Kg che il sistema pesava all'inizio condizionava pesantemente le prestazioni, che non venivano controbilanciate dall'overboost di potenza disponibile in un tempo troppo limitato.

E' giusto porsi delle domande sul KERS ed andare a capire quali siano stati i problemi da risolvere.

Il sistema, come detto in precedenza, era formato da tre elementi: il motor-generator che funzionava da alternatore e da motorino elettrico, le batterie al litio e la centralina elettronica.  Il motor generator unit (MGU), durante la decelerazione, lavorava come un alternatore, producendo energia elettrica che veniva salvata nelle batterie, in attesa che il pilota scaricasse l'extra potenza durante l'accelerazione. In questo caso, la MGU, alimentata dalle batterie, funzionava da motore elettrico, in sincrono con quello endotermico, contribuendo all'aumento delle prestazioni della vettura. C'era anche una particolare centralina che gestiva tutti questi passaggi.

La Williams, invece aveva sperimentato un impianto elettro-meccanico al posto del motor generator. Il sistema Williams, più leggero del sistema  elettrico, al posto delle batteria al Litio ha un volano in fibra di carbonio che ruota in un carter a vuoto al fine di ridurre gli attriti. Tale volano, che lavora accoppiato al solito motore elettrico, dovrebbe toccare regimi di rotazione ben superiori ai 40.000/50.000 giri minuto, se non addirittura prossimi ai 100 giri minuto. In tale sistema, l’energia accumulata in fase di decelerazione viene immagazzinata sotto forma di energia cinetica. In pratica, tale dispositivo, sul principio delle vecchie macchinette giocattolo a “frizione” (quelle che si caricavano facendo girare le ruote per poi rilasciarle e farle correre sul pavimento di casa) al cui interno vi era un volano (piuttosto pesante), il quale, una volta azionato, rilasciava la propria energia cinetica all’albero di trasmissione collegato alle ruote.

I tecnici, avevano deciso di installarlo tra il motore e la scocca, in un area critica della monoposto, circondata dal serbatoio del carburante.  Il KERS pesava intorno ai 35-40 Kg, una massa che non è stata aggiunta al peso minimo delle F.1 (questo peso invece è stato aggiunto dal regolamento tecnico del 2011). I tecnici che hanno puntato su questo sistema, disponevano di meno zavorra utile a trovare l'ideale bilanciamento della monoposto con un adeguata distribuzione dei pesi. L'impianto non aveva solo l'handicap del peso, ma anche quello del volume: la massa in macchina del KERS ha condizionato pesantemente il disegno della vettura. I tecnici della Ferrari sono sttai abili nell'inserire tutto il sistema in una valigetta grande come una 48ore, e nel tempo sono sttai fatti passi importanti nella miniaturizzazione delle parti. I primi MGU pesavano circa 6/7 Kg: il motore sincrono a magneti permanenti girava al regime di rotazione dei propulsori V8 benzina: 18.000 giri. Raddoppiando il regime di rotazione a 36.000 giri, la massa era scesa di un terzo, rendendo però necessaria una frizione nell'accoppiamento fra i due propulsori (elettrico e benzina).

Ferrari e McLaren hanno potuto beneficiare del KERS in partenza: queste monoposto spesso hanno guadagnato delle posizione al via grazie all'overboost (funzionava oltre i 100 km/h).

Le difficoltà che erano emerse durante la stagione era la ricarica delle batterie al litio e il loro raffreddamento: anzi, per garantire un buon raffreddamento, si era arrivati ad un vero e proprio impianto di raffreddamento. Nei GP più caldi la difficoltà era quella di recuperare tutta l'energia necessaria per avere un boost sufficiente, dal momento che variava molto in funzione della conformazione del tracciato e dal numero delle staccate. La norma, infatti, in accelerazione limitava l'uso di energia pari a 400 Kj, ma non vietava uno stoccaggio maggiore nelle batterie.Siccome il rendimento del sistema non superava il 50%, per avere  400Kj utilizzabili, era necessario disporne più di 800. Ogni volta che non erano riusciti a raggiungere la soglia, la potenza in più per 6,6 s, non era di 80 Cv, ma sempre meno. La Ferrari pare non abbia mai sofferto di questo problema ma la McLaren si , proprio a causa delle batterie che lavoravano in un range di temperature ristretto. Se la batteria era troppo fredda non si rompeva, ma aveva una resistenza interna troppo alta, per cui non era efficiente, mentre se era troppo calda perdeva in prestazione giro dopo giro. L'ideale era farla lavorare in un range fra 75 e 85 gradi, mentre il motore elettrico e la centralina elettronica potevano sopportare tranquillamente le temperature dell'acqua motore, prossime ai 120 °C. Nella produzione di serie non c'erano accumulatori che rispondessero alle esigenze della F.1 e gli anni di ricerca nel Circus contribuiranno certamente allo sviluppo di nuove batterie per il mercato. E il KERS potrebbe diventare uno strumento utile non solo per incrementare le prestazioni ma anche nella riduzione dei consumi.

Wednesday, 11 January 2012

LOTUS PROVERÀ' IL CORRETTORE DI ASSETTO

fonte Franco Nugnes  www.omnicorse.it

Kimi Raikkonen torna in Formula 1 dopo due anni nel mondiale rally. È il campione del mondo del 2007 con la Ferrari che si rimette in gioco: accetta la sfida della Lotus motorizzata Renault. Una scelta coraggiosa, con una squadra di mezza classifica che è quinta fra i Costruttori 2011, e non vince un Gp dal 2008. È un team che sta cambiando pelle con l'uscita della Renault che resta solo come motorista e cerca di rilanciarsi con il maggiore coinvolgimento della Lotus.

Eppure c'è da domandarsi come mai uno come Kimi sia pronto a scommettere su una partita che si preannuncia molto difficile? La squadra di Enstone ha perso molti dei nomi pesanti che avevano permesso al gruppo diretto da Flavio Briatore di conquistare due mondiali con Fernando Alonso nel 2005 e 2006, eppure guarda alla stagione che va a cominciare con un interesse.

È una struttura che ha sempre avuto una vivacità tecnica proponendo soluzioni inedite e interessanti. Ricordiamo il tanto discusso mass-damper (lo smorzatore di vibrazioni sul treno anteriore) del 2006 o gli scarichi soffianti che uscivano davanti alle pance dei radiatori.

Ora la Lotus-Renault sta preparando un'altra diavoleria. È sfuggita anche agli occhi più attenti una soluzione che si è vista nei test di Abu Dhabi, nella sessione riservata ai giovani piloti, subito dopo il Gp vinto da Vettel.

Si tratta di un'idea che farà certamente discutere il Circus nei prossimi giorni. Il gruppo tecnico che ruota intorno ad Alan Permane ha sviluppato un'idea molto interessante che è stata tenuta abilmente nascosta. Bisogna andare a guardare nel portamozzo per scoprire di che si tratta.

Rispetto alle altre monoposto si notano nel disegno in basso a destra uno strano serbatoietto idraulico e un pistoncino che sulle altre F.1 non c'è. A cosa servono? Se guardate il disegno di Giorgio Piola più in alto noterete che il puntone della sospensione push-rod non è fisso sull'attacco al portamozzo, ma ha un possibile “gioco” di qualche millimetro.

In sostanza alla Lotus-Renault sarebbero in grado di alzare l'anteriore della monoposto durante la delicata fase della frenata, evitando che l'ala possa strisciare sull'asfalto,garantendo alla F.1 l'ideale altezza da terra per assicurare la massima stabilità aerodinamica in una zona cruciale della vettura che condiziona carico ed efficienza di tutto il resto.
Ad Enstone, quindi, starebbero mettendo a punto un correttore di assetto che sarebbe perfettamente legale perché non funzionerebbe con un controllo elettronico (assolutamente vietato dalla FIA), ma sarebbe gestito dal pilota. È facile pensare che ci sia nella scocca un pompa integrata a quella del ripartitore di frenata o che funzioni in parallelo.

In staccata, quando il pilota pesta il piede sul pedale sinistro, attiva il “pistoncino” inserito nel portamozzo che dovrebbe permettere al puntone di sollevare la vettura di qualche millimetro, evitando così un drastico trasferimento dei pesi sulle gomme anteriori.

Oltre a preservare gli pneumatici Pirelli che sarebbero sottoposti a sforzi nettamente inferiori, la monoposto, potendo mantenere un'altezza dell'ala anteriore stabile, potrebbe viaggiare con assetti più radenti l'asfalto, in grado di generare un maggiore carico aerodinamico.

Non solo, ma anche nella fase di accelerazione si potrebbe evitare il sollevamento del muso(con escursioni graduate diverse rispetto alla fase di frenata). Con gli scarichi soffianti che c'erano l'anno scorso, il sistema sarebbe stato molto utile per produrre quell'assetto picchiato che tanto aveva fatto discutere l'anno scorso sulla Red Bull Racing di Sebastian Vettel.

Il portamozzo mostra un disegno molto accurato, segno che si tratta di una soluzione studiata nel tempo e non una trovata estemporanea: non è facile inserire un nuovo elemento in una zona molto critica della vettura, dove fra disco, pinze, canalizzazioni d'aria per il raffreddamento, tubi dei freni e sensori elettronci, non è semplice ricavare lo spazio per nuovi componenti.

L'idea deve dare risultati importanti perché nell'area delle masse non sospese di una monoposto si cerca sempre la massima leggerezza, mentre in questo caso si registrerebbe un sensibile aumento delle masse. Un'ultima annotazione: i bracci del triangolo inferiore della sospensione e il punto di fulcro del puntone sul portamozzo sono ancorati in una posizione più alta per lasciare lo spazio ai componenti del variatore di assetto.

Con questa disposizione si ottiene un buon passaggio dei flussi d'aria che da sotto l'ala anteriore non trovano nel puntone un bloccaggio aerodinamico in una zona particolarmente sensibile della monoposto, ma c'è anche un risvolto negativo: avvicinando le leve inferiori a quelle superiori, crescono gli sforzi che agiscono su di esse e cala la regidezza nell'area del portamozzo.

Un rischio che deve essere ben calcolato, nel senso che i benefici che si dovranno misurare dal correttore di assetto saranno tali da controbilanciare qualsiasi altro difetto. La Lotus-Renault è pronta a giocare il suo asso nella manica. Scopriremo nei test di Jerez dal 7 febbraio se questa innovazione metterà le ali a Raikkonen e se verrà copiata dalle altre squadre. Il responso alla pista.

INDISCREZIONI SULLA NUOVA MCLAREN MP4-27 - SOLUZIONE INNOVATIVA NELLEPANCE

Sulla nuova Ferrari non si sa ancora molto ma  leggendo in diversi siti, sembrerebbe che la Ferrari avrà  un passo più’ lungo, ed un abitacolo più’ basso.

Invece trapelano interessanti novità sulla futura Mclaren e soprattutto sulle sue pance che quest'anno dovrebbero essere molto vicine al telaio per far spazio a piccole ali aerodinamiche all'altezza dei piccoli deviatori di flusso verticali.



Una cosa del genere potrebbe essere realizzata spostando la presa d'aria attaccandola alla scocca e far fuoriuscire da essa i due elementi di protezione del crash test dove poter installare le appendici aerodinamiche.  Ovviamente la pance dovrebbero rigonfiarsi subito dopo come sulla vecchia Ferrari 640.



La Fia non ha ancora normato quella piccola area che tutti hanno sfruttato per istallare, appunto deviatori di flusso e sfoghi d’aria supplementari.

Altra voce clamorosa è che la Mclaren abbia cambiato strategia riducendo il passo perché’ sembrerebbe che questo favorisca un minor consumo degli pneumatici anteriori.

LA FERRARI 2012

Sarà finalmente una Ferrari innovativa quella che sarà presentata ai primi di febbraio a Maranello. Finalmente ci sarà un  taglio netto con il passato.
Le sorprese saranno molte, anche a livello estetico,  anche se la monoposto sarà inizialmente camuffata, con le stesse ali con le quali ha terminato la stagione la 150 Italia.

E' difficile immaginare come e quali saranno le forme della nuova monoposto Ferrari ma alcune novità possiamo immaginare che saranno presenti sulla nuova Rossa. Per regolamento tecnico (variazione di altezza del telaio nella parte anteriore e quindi del muso e   l’abolizione del
soffiaggio basso degli scarichi)  le nuove monoposto in configurazione 2012 renderanno diverse tutte tutte le monoposto rispetto a quelle dell’anno passato.

Delle due novità regolamentari, soprattutto la seconda ha influito sulla progettazione delle monoposto, obbligando a ripartire quasi da zero nello studio dell’aerodinamica posteriore. La ricerca, infatti, si è concentrata su come posizionare e indirizzare il residuo effetto soffiaggio, per rendere più efficiente il gruppo alettone posteriore, composto da due piani ben distinti fra di loro. Il regolamento, pur confinando gli scarichi in una zona lontana dai diffusori e dall’asse posteriore, ha lasciato una certa libertà di inclinazione dei terminali (circa 30˚ sull’asse longitudinale e 10˚ su quello trasversale) che permetterà una notevole varietà di soluzioni rispetto al gruppo alettone posteriore. Ed è proprio al posteriore che vedremo soluzioni diverse e inedite.

La Ferrari ha introdotto sin dal GP del Belgio una novità al gruppo degli scarichi che comprendeva una sorta di «polmone » verticale  che potrebbe garantire una sorta di soffiaggio caldo anche in fase di rilascio e senza contravvenire ai blocchi imposti dalla Fia sulla gestione elettronica.

Inedito,sarà  il retrotreno, con un cambio molto basso e largo, ma soprattutto con lo schema pull rod per la sospensione posteriore, in linea con quanto fatto dalle altre squadre sin dal 2011.

Di scuola McLaren,invece, la posizione di guida,con il pilota più coricato e seduto più in basso: una scelta sperimentata dai piloti Ferrari sulla 150 Italia già dal GP della Turchia.

La nuova Ferrari dovrebbe quindi apparire più filante e miniaturizzata nelle fiancate e nel retrotreno.

Sunday, 8 January 2012

La McLaren MP4-27 AVRÀ' UN PASSO PIÙ' CORTO

I tecnici della McLaren avrebbero analizzato pregi e difetti della Mp4-26 per impostare la monoposto 2012 e hanno deciso di ridurre il passo della macchina che l'anno scorso era il più lungo fra le vetture dei top team.

Questo orientamento sarebbe stato dettato dall'esigenza di salvaguardare di più le gomme anteriori Pirelli: non è un caso che la maggior parte dei sei successi stagionali (tre per pilota) sono arrivati da Gp corsi con condizioni ambientali anomale, dove il difetto di consumare di più le gomme, si è trasformato in un vantaggio, potendo disporre di coperture in temperatura prima degli altri.

A soffrire in modo particolare del degrado delle gomme è stato Lewis Hamilton che adotta uno stile di guida più aggressivo sull'anteriore rispetto a Jenson Button che è più gentile con gli pneumatici, per cui si può permettere tattiche di gara più elastiche del compagno di squadra.

Stando alle indiscrezioni, siccome l'andamento del muso era già più basso rispetto alla Red Bull,anche il gradino che si vedrà su alcune F.1 fra scocca e musetto, non ci sarà perché a Woking hanno proseguito a sviluppare la loro filosofia costruttiva.

Le novità principali riguarderanno il retrotreno con la nuova disposizione degli scarichi, utile ad un recupero del 30 per cento del soffiaggio in fase di rilascio rispetto al 2011. I tecnici diretti da Paddy Lowe avrebbero svolto un ottimo lavoro perché avrebbero già recuperato sulla Mp4-27 il carico aerodinamico perduto con la variazione regolamentare imposta della FIA che vieta di montare i terminali sul pavimento del fondo.

La Mp4-27, insomma, dovrebbe già essere in grado di andare più forte della vettura dell'anno scorso non appena sarà messa in pista. Nel team, inoltre, stanno lavorando ad una soluzione innovativa che non andrà sulla macchina dal primo Gp: questa volta Martin Whitmarsh ha imposto alla squadra la nascita di una macchina che sia in grado di essere competitiva subito, ma non è escluso che nel corso della stagione arrivino delle soluzioni più fantasiase...

 

FONTE WWW.OMNICORSE.IT

Thursday, 29 December 2011

Stagione 2011- Pit Stop





































































































































































































Pilota



Total Pit stops



Team



tempo medio Pit Stops



Sebastian Vettel



50



Red Bull-Renault



2,632



Mark Webber



55



Red Bull-Renault



2,895



Lewis Hamilton



55



McLaren-Mercedes



2,895



Jenson Button



56



McLaren-Mercedes



2,947



Fernando Alonso



55



Scuderia Ferrari



2,895



Felipe Massa



54



Scuderia Ferrari



2,842



Michael Schumacher



50



Mercedes GP



2,632



Nico Rosberg



48



Mercedes GP



2,526



Nick Heidfeld



25



Lotus Renault GP



1,316



Bruno Senna



22



Lotus Renault GP



1,158



Romain Grosjean



0


Lotus Renault GP

0,000



Vitaly Petrov



43


Lotus Renault GP

2,263



Rubens Barrichello



49



Williams-Cowsorth



2,579



Pastor Maldonado



47



Williams-Cowsorth



2,474



Adrian Sutil



48



Force India-Mercedes



2,526



Paul Di Resta



49



Force India-Mercedes



2,579



Kamui Kobayashi



41



Sauber-Ferrari



2,158



Sergio Perez



38



Sauber-Ferrari



2,000



Pedro de la Rosa



2



Sauber-Ferrari



2,000



Sebastian Buemi



41



STR-Ferrari



2,158



Jaime Alguersuari



43



STR-Ferrari



2,263



Heikki Kovalainen



43



Team Lotus-Renault



2,263



Jarno Trulli



39



Team Lotus-Renault



2,053



Narain Karthikeyan



17



Hispania-Cosworth



1,889



Daniel Ricciardo



24



Hispania-Cosworth



2,400



Vitantonio Liuzzi



39



Hispania-Cosworth



2,167



Timo Glock



34


Marussia Virgin

1,789



Jerome D’Ambrosio



43


Marussia Virgin

2,263



Karun Chandhok



3



Team Lotus-Renault





TOTAL



1113



58,579



AVERAGE



46



2,44



.
















































































































































































































































































































Driver



Team



AUS



MAL



CHI



TUR



ESP



MON



Sebastian Vettel



Red Bull-Renault



3



3



2



4



4



1



Mark Webber



Red Bull-Renault



2



4



3



4



4



2



Lewis Hamilton



McLaren-Mercedes



2



4



3



4



4



3



Jenson Button



McLaren-Mercedes



3



3



3



4



3



3



Fernando Alonso



Scuderia Ferrari



3



4



2



4



4



2



Felipe Massa



Scuderia Ferrari



3



3



2



4



3



1



Michael Schumacher



Mercedes GP



2



3



3



4



3



1



Nico Rosberg



Mercedes GP



1



3



3



4



3



3



Nick Heidfeld



Lotus Renault GP



2



3



2



4



3



2



Bruno Senna



Lotus Renault GP



0



0



0



0



0



0



Romain Grosjean


Lotus Renault GP

0



0



0



0



0



0



Vitaly Petrov


Lotus Renault GP

2



3



2



4



3



1



Rubens Barrichello



Williams-Cowsorth



4



1



2



3



4



2



Pastor Maldonado



Williams-Cowsorth



0



0



3



4



4



2



Adrian Sutil



Force India-Mercedes



2



3



3



3



3



2



Paul Di Resta



Force India-Mercedes



2



3



2



4



3



3



Kamui Kobayashi



Sauber-Ferrari



2



2



2



3



3



1



Sergio Perez



Sauber-Ferrari



1



1



4



4



3



0



Pedro de la Rosa



Sauber-Ferrari



0



0



0



0



0



0



Sebastian Buemi



STR-Ferrari



2



3



3



3



3



2



Jaime Alguersuari



STR-Ferrari



3



2



1



4



4



2



Heikki Kovalainen



Team Lotus-Renault



1



2



2



3



3



2



Jarno Trulli



Team Lotus-Renault



2



1



2



3



3



2



Narain Karthikeyan



Hispania-Cosworth



0



0



1



3



3



2



Daniel Ricciardo



Hispania-Cosworth



0



0



0



0



0



0



Vitantonio Liuzzi



Hispania-Cosworth



0



2



2



4



1



1



Timo Glock


Marussia Virgin

1



2



3



0



3



1



Jerome D’Ambrosio


Marussia Virgin

2



2



2



2



3



2



Karun Chandhok



Team Lotus-Renault















.
















































































































































































































































































































Driver



Team



CAN



EUR



GBR



GER



HUN



BEL



Sebastian Vettel



Red Bull-Renault



3



3



3



3



3



3



Mark Webber



Red Bull-Renault



3



3



3



3



5



3



Lewis Hamilton



McLaren-Mercedes



0



3



3



3



6



1



Jenson Button



McLaren-Mercedes



6



3



3



1



3



3



Fernando Alonso



Scuderia Ferrari



3



3



3



3



4



3



Felipe Massa



Scuderia Ferrari



4



3



3



3



4



3



Michael Schumacher



Mercedes GP



4



3



3



3



2



3



Nico Rosberg



Mercedes GP



4



3



2



3



4



2



Nick Heidfeld



Lotus Renault GP



2



3



2



0



2



0



Bruno Senna



Lotus Renault GP



0



0



0



0



0



3



Romain Grosjean


Lotus Renault GP

0



0



0



0



0



0



Vitaly Petrov


Lotus Renault GP

2



3



2



2



4



2



Rubens Barrichello



Williams-Cowsorth



4



3



2



0



5



3



Pastor Maldonado



Williams-Cowsorth



5



3



3



2



5



2



Adrian Sutil



Force India-Mercedes



4



3



3



2



4



2



Paul Di Resta



Force India-Mercedes



4



3



3



2



3



2



Kamui Kobayashi



Sauber-Ferrari



2



2



2



2



3



2



Sergio Perez



Sauber-Ferrari



0



1



2



2



4



3



Pedro de la Rosa



Sauber-Ferrari



2



0



0



0



0



0



Sebastian Buemi



STR-Ferrari



4



3



2



2



3



0



Jaime Alguersuari



STR-Ferrari



3



2



2



2



3



0



Heikki Kovalainen



Team Lotus-Renault



1



2



0



2



5



3



Jarno Trulli



Team Lotus-Renault



4



2



0



0



1



2



Narain Karthikeyan



Hispania-Cosworth



2



3



0



0



0



0



Daniel Ricciardo



Hispania-Cosworth



0



0



2



2



3



1



Vitantonio Liuzzi



Hispania-Cosworth



3



3



2



1



5



2



Timo Glock


Marussia Virgin

2



2



2



2



3



2



Jerome D’Ambrosio


Marussia Virgin

5



2



2



2



4



4



Karun Chandhok



Team Lotus-Renault









3







.














































































































































































































































































































































Driver



Team



ITA



SIN



JAP



ROK



IND



ABD



BRA



Sebastian Vettel



Red Bull-Renault



2



3



3



2



2



0



3



Mark Webber



Red Bull-Renault



0



3



3



2



2



3



3



Lewis Hamilton



McLaren-Mercedes



2



5



3



2



2



2



3



Jenson Button



McLaren-Mercedes



2



3



3



2



3



2



3



Fernando Alonso



Scuderia Ferrari



2



3



3



2



2



2



3



Felipe Massa



Scuderia Ferrari



2



4



3



2



3



2



2



Michael Schumacher



Mercedes GP



2



2



3



2



2



2



3



Nico Rosberg



Mercedes GP



0



3



3



1



2



2



2



Nick Heidfeld



Lotus Renault GP



0



0



0



0



0



0



0



Bruno Senna



Lotus Renault GP



2



4



2



2



2



3



4



Romain Grosjean


Lotus Renault GP

0



0



0



0



0



0



0



Vitaly Petrov


Lotus Renault GP

0



3



2



1



2



2



3



Rubens Barrichello



Williams-Cowsorth



2



2



3



2



2



2



3



Pastor Maldonado



Williams-Cowsorth



2



3



3



3



0



2



1



Adrian Sutil



Force India-Mercedes



0



2



3



2



2



2



3



Paul Di Resta



Force India-Mercedes



2



2



3



2



3



1



2



Kamui Kobayashi



Sauber-Ferrari



2



4



2



3



0



2



2



Sergio Perez



Sauber-Ferrari



0



2



2



3



2



2



2



Pedro de la Rosa



Sauber-Ferrari



0



0



0



0



0



0



0



Sebastian Buemi



STR-Ferrari



2



3



1



2



1



0



2



Jaime Alguersuari



STR-Ferrari



2



3



2



2



2



2



2



Heikki Kovalainen



Team Lotus-Renault



2



3



3



2



2



2



3



Jarno Trulli



Team Lotus-Renault



2



3



3



2



3



2



2



Narain Karthikeyan



Hispania-Cosworth



0



0



0



0



3



0



0



Daniel Ricciardo



Hispania-Cosworth



2



3



3



2



2



2



2



Vitantonio Liuzzi



Hispania-Cosworth



0



4



3



3



0



1



2



Timo Glock


Marussia Virgin

2



0



3



2



1



2



1



Jerome D’Ambrosio


Marussia Virgin

0



2



3



2



2



0



2



Karun Chandhok



Team Lotus-Renault