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Friday, 28 October 2011

ANALISI FP2 GP. INDIA

I piloti anche in questa sessione di prove hanno cercato di utilizzare al minimo le gomme dure. Tra i top team soltanto la Ferrari con entrambi i piloti ha provato, ad inizio sessione, un run di 8 giri con le Pirelli hard. Sicuramente durante la gara questo tipo di mescola verrà usata soltanto per pochi giri. La strategia dovrebbe essere di 3 soste con l'installazione delle hard soltadto a pochi giri dalla fine.

Stint lunghi a confronto



  • I piloti hanno avuto parecchi problemi a far lavorare nel migliore dei modi le gomme morbide sulla pista molto scivolosa. Mentre le gomme dure, come già detto, sono state usate pochissimo da tutti i piloti.  Felipe Massa ha dichiarato al termine delle prove: "Probabilmente le dure sono troppo dure per questo tracciato e sarebbe stato possibile usare le stesse gomme che abbiamo usato in Corea due settimane fa, perché la superficie della pista è molto liscia ".

  • Kamui Kobayashi ha aggiunto: "Con le gomme  dure non si può davvero guidare qui, mentre con le gomme morbide non era facile portarle alla giusta temperatura e farli funzionare correttamente".

  • Pirelli Paul Hembery ha ammesso che il pneumatico hard portato dalla Pirelli è troppo duro per le caratteristiche del circuito.

  • Hembery ha aggiunto che si aspetta una strategia a 2 e 3 stop per la maggior parte dei piloti.

  • . Hembery ha detto ce le strategie potrebbero essere simili a quelle usate al Gp di Gemania, dove Sebastian Vettel e Felipe Massa hanno usato le gomme dure per un giro al termine della gara.


Questo grafico mostra i tempi sul giro (in secondi)  dei top driver durante i loro long run


Best Sector Time


Analizziamo i giri ipotetici che i piloti avrebbero realizzato mettendo insieme i loro best sector time



































































































































































































































AutoPilotaAutoGiro finaleGapDeficit to best
16Felipe MassaFerrari1'25 0,7060,000
21Sebastian VettelRed Bull-Renault1'25 0,7940,0880,000
35Fernando AlonsoFerrari1'25 0,9080,2020,022
44Jenson ButtonMcLaren-Mercedes1'26 0,3790,6730,335
53Lewis HamiltonMcLaren-Mercedes1'26 0,3820,6760,072
62Mark WebberRed Bull-Renault1'26 0,3860,6800,114
714Adrian SutilForce India-Mercedes1'27 0,3161,6100,000
89Bruno SennaRenault1'27 0,4961,7900,002
915Paul di RestaForce India-Mercedes1'27 0,7312,0250,122
1018Sebastien BuemiToro Rosso-Ferrari1'27 0,7802,0740,088
1110Vitaly PetrovRenault1'27 0,8622,1560,028
1216Kamui KobayashiSauber-Ferrari1'27 0,9752,2690,075
1319Jaime AlguersuariToro Rosso-Ferrari1'28 0,1312,4250,421
1417Sergio PerezSauber-Ferrari1'28 0,2892,5830,000
1512Pastor MaldonadoWilliams-Cosworth1'28 0,6802,9740,028
1611Rubens BarrichelloWilliams-Cosworth1'28 0,6912,9850,000
1721Jarno TrulliLotus-Renault1'29 0,1873,4810,145
187Michael SchumacherMercedes1'29 0,2153,5092,589
1920Heikki KovalainenLotus-Renault1'30 0,0014,2950,240
208Nico RosbergMercedes1'31 0,0385,3320,060
2124Timo GlockVirgin-Cosworth1'31 0,2845,5780,185
2223Daniel RicciardoHRT-Cosworth1'32 0,4496,7430,319
2325Jerome D'AmbrosioVirgin-Cosworth1'32 0,5936,8870,000
2422Narain KarthikeyanHRT-Cosworth1'32 0,7697,0630,055

Tempi ufficiali realizzati nel FP2
























































































































































































































































































AutoPilotaAutoMiglior giroGapStint giroAt the time [min]Giri
16Felipe MassaFerrari1'25 0,7064 / 47333
21Sebastian VettelRed Bull-Renault1'25 0,7940,0884 / 46734
35Fernando AlonsoFerrari1'25 0,9300,2247 / 77534
43Lewis HamiltonMcLaren-Mercedes1'26 0,4540,7484 / 46626
52Mark WebberRed Bull-Renault1'26 0,5000,7945 / 56830
64Jenson ButtonMcLaren-Mercedes1'26 0,7141,0084 / 43927
714Adrian SutilForce India-Mercedes1'27 0,3161,6103 / 36534
89Bruno SennaRenault1'27 0,4981,7925 / 185235
915Paul di RestaForce India-Mercedes1'27 0,8532,1473 / 36534
1018Sebastien BuemiToro Rosso-Ferrari1'27 0,8682,1629 / 92034
1110Vitaly PetrovRenault1'27 0,8902,1843 / 175136
1216Kamui KobayashiSauber-Ferrari1'28 0,0502,3445 / 57134
1317Sergio PerezSauber-Ferrari1'28 0,2892,5838 / 87135
1419Jaime AlguersuariToro Rosso-Ferrari1'28 0,5522,8461 / 24431
1511Rubens BarrichelloWilliams-Cosworth1'28 0,6912,9854 / 59128
1612Pastor MaldonadoWilliams-Cosworth1'28 0,7083,00214/147122
1721Jarno TrulliLotus-Renault1'29 0,3323,62622/227538
1820Heikki KovalainenLotus-Renault1'30 0,2414,53510/106840
198Nico RosbergMercedes1'31 0,0985,3925 / 53737
2024Timo GlockVirgin-Cosworth1'31 0,4695,7633 / 37732
217Michael SchumacherMercedes1'31 0,8046,0986 / 87827
2225Jerome D'AmbrosioVirgin-Cosworth1'32 0,5936,8873 / 33311
2323Daniel RicciardoHRT-Cosworth1'32 0,7687,0625 / 51432
2422Narain KarthikeyanHRT-Cosworth1'32 0,8247,1184 / 56232

Velocità massime






































































































































































































































#PilotaAutoMotoreVelocità maxDivario
117Sergio PerezSauberFerrari323,6
219Jaime AlguersuariToro RossoFerrari3212,6
318Sebastien BuemiToro RossoFerrari320,72,9
416Kamui KobayashiSauberFerrari319,14,5
512Pastor MaldonadoWilliamsCosworth318,45,2
611Rubens BarrichelloWilliamsCosworth318,45,2
77Michael SchumacherMercedesMercedes317,56,1
86Felipe MassaFerrariFerrari317,46,2
95Fernando AlonsoFerrariFerrari3176,6
103Lewis HamiltonMcLarenMercedes316,17,5
1115Paul di RestaForce IndiaMercedes3167,6
1210Vitaly PetrovRenaultRenault315,97,7
134Jenson ButtonMcLarenMercedes315,87,8
1414Adrian SutilForce IndiaMercedes315,77,9
159Bruno SennaRenaultRenault315,68
162Mark WebberRed BullRenault312,511,1
171Sebastian VettelRed BullRenault312,311,3
188Nico RosbergMercedesMercedes312,211,4
1924Timo GlockVergineCosworth309,813,8
2025Jerome D'AmbrosioVergineCosworth309,114,5
2121Jarno TrulliLotoRenault308,315,3
2222Narain KarthikeyanHRTCosworth308,315,3
2320Heikki KovalainenLotoRenault308,315,3
2423Daniel RicciardoHRTCosworth308,115,5

Monday, 17 October 2011

MODIFICHE TECNICHE GP COREA

FERRARI

Durante la seconda sessione delle prove libere di Venerdì la Ferrari ha installato sulla monoposto di Fernando Alonso la nuova ala anteriore sviluppata per la macchina 2012. La nuova ala era riconoscibile dalla versione precedente in quanto era concettualmente molto differente dalle ultime ali usate in queste due stagioni. Per non dover passare una nuova prova d’urto sono rimasti invariati il solo corpo centrale ed i vistosi piloni verticali di sostegno. I tecnici hanno deciso di installare quest'ala anche in qualifica e in gara sulla macchina dello spagnolo  per cercare di ricavare il maggior numero di dati. A partire dal prossimo gp in India verrà introdotta anche sulla monoposto di Felipe Massa.



Nel foto in alto vedete le novità:

  1. gli schermi laterali non sono più sdoppiati ed hanno una apertura verticale nella parte terminale molto simile a quella del nuovo alettone Red Bull visto a Suzuka e di alcune ali McLaren viste dal2010.

  2. Il profilo principale è inedito per la Ferrari con uno scalino raccordato nella parte che si collega agli schermi laterali.

  3. La soffiatura a metà profilo è tipo Red Bull o Toro Rosso, come il largo flap (4).

  4. (5) I doppi flap rialzati sono forse gli unici elementi già visti sulle 150 che, per il resto, erano come a Suzuka con sospensione posteriore con maggior recupero di camber


Un'altra caratteristica molto importante di questa ala è la flessibilità che è molto più accentuata rispetto alla precedente (vedi foto)


Da notare, anche, la somiglianza con l'alettone anteriore della Red Bull (vedi foto in basso)


SAUBER


Anche la Sauber in Corea ha introdotto una nuova ala anteriore che era stata collaudata durante le prove libere del Gp del Giappone.

È dotato di una nuova placca (1) che ha un disegno molto simile a quello usato dalla Williams. Completamente nuovo il profilo principale, più incurvato nel punto di raccordo con la paratia laterale (2)  e con un andamento più rettilineo (4) che ha comportato anche una diversa forma dei flap. Sono nuovi anche i flap rialzati, più larghi e con un elemento a cucchiaio (3). La pinna situata nel punto (5), presente sulla versione precedente dell'ala, è stata completamente rimossa.

TORO ROSSO

Durante le prove libere di Venerdì, la Toro Rosso ha provato un nuovo sistema di scarichi ancora più simile a quello usato dalla Red Bull, con un uscita direttamente nel canale laterale del diffusore (per sfruttare il "buco" nel regolamento tecnico). Tuttavia, i tecnici, dopo aver analizzato i dati raccolti hanno deciso di usare la soluzione standard degli scarichi. Il team di Faenza ha usato anche su questo tracciato, la nuova ala anteriore introdotta a Suzuka.

Saturday, 15 October 2011

ANALISI PRE GARA - OCCHIO ALLA STRATEGIA RED BULL

I piloti della Red Bull durante la Q1, a differenza degli altri top team, si sono qualificati sfruttando un treno di gomme super soft per riuscire a risparmiare più treni soft possibili. Questo sta a significare che in Red Bull stanno valutando una strategia alternativa rispetto agli altri team. Vedendo l'andamento delle qualifiche, le McLaren sembrano irraggiungibili ma la gara domani potrebbe riservare sorprese. La pista allagata di Venerdì non ha permesso ai team di valutare il degrado delle gomme con entrambi i tipi di mescola. Quindi, domani, il consumo delle gomme potrebbe rappresentare una grossa incognita per tutti.

La partenza


L'anno scorso, a causa del diluvio, non abbiamo visto la partenza in quanto si è preferito partire con la Safety Car. Su questo tracciato si disputa una sola gara all'anno e sicuramente partire dal lato sporco della griglia sarà un grosso svantaggio (pista sporca e non gommata). Tutto questa avvantaggia molto Hamilton che parte dalla pole e il suo compagno Button che scatterà in terza posizione. Saranno penalizzate le due Red Bull e la Ferrari di Fernando Alonso.Tuttavia, la breve distanza tra la partenza e la prima curva (150 m - inferiore a quella di Spa) potrebbe permettere ai piloti che scattano dal lato sporco di difendere la loro posizione. Poi saranno i due rettilinei successivi che potrebbero comportare qualche variazione di posizione.

Strategia

Come già detto la Red Bull ha effettuato in qualifica una strategia diversa rispetto a McLaren e Ferrari. Vette per la gara ha a disposizione ben tre set nuovi  di gomme morbide. Vettel ha anche ammesso che avere questi treni di gomme nuove a disposizione sarà un elemento fondamentale per la gara.

Alonso invece conta di recuperare qualche posizione in gara in quanto la Ferrari, nelle piste da elevato degrado di gomme, si è sempre comportata bene. L'incognita più grande per tutti, sarà la durata delle gomme super morbide con il pieno di benzina che le monoposto avranno ad inizio gara.

Mentre, in casa Red Bull si aspettano che le gomme super soft non dureranno, ad inizio gara, non più di 6-7 giri. La gomma super morbida a causa della scarsa durata non è la gomma adatta per disputare il maggior numero di giri su questa pista. Magari in Red Bull stanno pensando ad una strategia a due soste contro le 3 di tutti gli altri. Fermandosi intorno al 6-7 giro poi potrebbero portare a termine la gara usando due dei tre set di gomme morbidi risparmiati nelle qualifiche di oggi.

Altri  piloti hanno affermato che l'usura delle gomme in Corea non è stata così importante come si temeva alla vigilia

Stint più lungo di analisi - Pratica tre


La Red Bull durante le prove libere di Sabato mattina hanno  effettuato un long run con parecchio carburante e gomme soft. Sono riusciti ad effettuare ben 15 giri su tempi molto costanti senza nessun decadimento dei tempi.  Gli altri top team, invece, non anno effettuato dei long run significativi per fare confronti utili con quelli della Red Bull.

Il Responsabile della Pirelli, Paul Hembery, ha ammesso che il pneumatico di mescola super morbida dovrebbe lavorare efficacemente per circa 10 giri mentre la gomma morbida potrebbe arrivare tranquillamente a 20 giri.La differenza di tempo al giro da una mescola all'altra, da quello che abbiamo visto nelle prove di oggi, varia dai 0,7 s a 1a al giro.

Saturday, 24 September 2011

PROVE LIBERE GP. SINGAPORE - NOVITÀ' TECNICHE

Singapore è una pista da alto carico aerodinamico.

FERRAI

Ha usato gli assetti aerodinamici di Budapest aggiornati. L’ala anteriore è molto simile a quella introdotta in Ungheria, con i flap rialzati tipo Red Bull,abbinati a doppi flap specifici per Singapore.



Al retrotreno sono stati provati gli alettoni di Monaco (scartato) e Budapest. Massa ha anche provato delle prese freni modificate, Alonso una
versione diversa dei cestelli, tagliati per migliorare il raffreddamento. Alonso ha usato anche un cofano motore con un grande foro ovale nella parte terminale (già usato a Monaco) per cercare un miglior raffreddamento delle componenti interne del motore, cambio, ecc. Solo dopo aver analizzato tutti i dati raccolti ieri i tecnici decideranno se montare questi nuovi componenti anche sulle vetture che dovranno affrontare qualifiche e gara.
Red Bull

Ha provato 3 diverse ali anteriori mischiando le soluzioni degli ultimi GP. Oggi verranno scelte le configurazioni aerodinamiche da usare

Mclaren

Esperimenti anche alla McLaren, che ha introdotto piccoli profili (solo 15 cm) nell’alettone posteriore usato da Hamilton a Budapest, mentre Button ha usato quello di Monaco. Sulle MP4-26 tornano le prese freni anteriori asimmetriche.

Lotus -Renault
Bocciate le fiancate più strette dietro sulla Lotus -  Renault di Petrov, che hanno rischiato di mandare arrosto il motore.

Friday, 23 September 2011

SINGAPORE - NOVITÀ' TECNICHE McLAREN MP4-26

MCLAREN

Per ora la squadra più attiva in fatto di novità introdotte su questo particolare circuito cittadino è la McLaren. Per questa importante tappa asiatica il team di Woking ha introdotto un nuovo alettone posteriore da alto carico ottimizzato anche per rendere più efficace possibile il DRS. Quest'ala è molto simile a quella usata sempre dalla McLaren nella stagione 2008



Vista la pista da alto carico, sotto l'alettone posteriore è comparsa una piccola pinna per cercare ulteriore carico deportante in quella zona



Novità anche all'ala anteriore con modifiche ai profili principali per cercare di generare il massimo carico deportante e convogliare nel migliore dei modi il flusso d'aria verso la zona posteriore della vettura.



Leggere modifiche anche nella zona degli scarichi soffiati e del diffusore. L'obiettivo è sempre il solito: avere carico aerodinamico al posteriore soprattutto nelle curve lente grazie all'azione degli scarichi soffiati nel diffusore



Vi aggiungo un altra immagine, molto interessante, in cui si vede benissimo lo scarico soffiato nel diffusore e la pinza dei freni. Da notare anche il materiale con cui è realizzato il fondo in quella zona per impedire che venga "bruciato" dalle alte temperature presenti.

Tuesday, 13 September 2011

Modifiche tecniche viste sul circuito di Monza

Ferrari

Ha portato un alettone posteriore derivato da quello di Spa, ma da minor carico. Durante le libere sono state provate varie regolazioni dell'ala per cercare di trovare il giusto compromesso tra velocità e stabilità. La nuova ala è dotata di nuove paratie laterali con una feritoia in meno(2 invece di 3) perchè i profili sono montati in posizione più scarica per poter avere una maggiore velocità di punta e meno resistenza all'avanzamento. Per recupera un po' di carico è stato introdotto un profilo svergolato all'altezza del cambio con corda diversa fra la zona centra le e periferica.

Per quanto riguarda l'anteriore sono stati usati  le stesse due nuove ali introdotte a Spa a cui sabato mattina è stato montato un nuovo flap singolo con una corda leggermente  maggiorata. Modificati gli scarichi dopo l'esperimento della sezione terminale scalinata per soffiare sia sopra i canali laterali che sotto. Esperimento che era stato provato e abbandonato anche dalla Red Bull e forse farà la stessa fine in Ferrari  ameno che non serva per sperimentare soluzioni per la macchina 2012. Sono state introdotte anche all'avantreno le prese dei freni che erano state usate  a Spa soltanto al posteriore.

McLaren

Hanno optato per la stessa configurazione aerodinamica usata a Spa con alettone posteriore abbastanza carico in modo da conservare nel migliore dei modi le gomme a discapito della velocità massima. Sono stati anche allungati leggermente i terminalid egli scarichi.

Renault e Sauber sono i team che hanno portato sulla pista monzese le ali posteriori più scariche. Interessante anche il deflettore a forma di sella introdotto dalla scuderia elvetica nella parte inferiore del telaio.

Mercedes

Ha schierato lo stesso alettone posteriore di Spa ma montato in posizione più scarica con  il flap che viene ad avere un'incidenza minore


Toro Rosso

La scuderia di Faenza ha introdotto parecchie novità: nuova ala anteriore con un aggiunta di un profilo neutro nella zona centrale per pulire il flusso verso la parte centrale della monoposto e un'ala posteriore a corda ridotta e leggermente a V nella vista frontale.

Force India e Williams

Nuovi gli alettoni posteriori di entrambe le scuderie. Quello della scuderia Williams è di andamento rettilineo e non più a culla come quella di Spa

Virgin

Nuovi scarichi e nuovo diffusore per il solo Glock. Alettone anteriore è quello usato a Spa privatod ei flap rialzati

Ecco perchè la Red Bull ha dominato a Monza - TECNICA

La Red Bull, come ormai sappiamo, è la monoposto più performante del Mondiale ed ha dimostrato la sua competitività su tutti i circuiti si cui si è corso quest'anno. Tutti la davano, però, non favorita sul circuito super veloce di Monza in quanto si credeva che non fosse adatta per i rettifili brianzoli. Tutti abbiamo "toppato" e Vettel ha vinto con estrema facilità. Forse, questo, è stato il circuito su cui la Red Bull ha dimostrato un dominio assoluto sia in prova che sul passo gara. Mai in nesusn altro circuito aveva ottenuto una vittoria così facilmente.

Ma come ha fatto la Red Bulla vincere con la velocità di punta più bassa?
I tecnici, guidati dall'estroso Adria Newey, hanno deciso di  puntare sull'aderenza e la motricità invece che sulla velocità massima che si ottiene scaricando da un punto di vista aerodinamico le ali. Vettel, nonostante in qualifica fosse il più lento sul rettilineo, pur usando il DRS, ha dato mezzo secondo a tutti i rivali, costruendo il suo vantaggio tra la seconda variante e il traguardo. Gli avversari più temibili per le Red Bull, erano le McLaren che hanno utilizzato sul circuito brianzolo gli stessi alettoni usati a Spa che quindi avevano un coefficiente di resistenza all'avanzamento abbastanza alto per privilegiare una buona aderenza in frenate ed in accelerazione. La Red Bull, invece, ha utilizzato ali più scariche rispetto a quelle usate a Spa, ma ha potenziato l'effetto degli scarichi soffiati nel diffusore (si sentiva anche ad orecchio come gli scarichi soffiavano in fase di rilascio) ecuperando quindi carico e pagando molto meno in termini di resistenza all'avanzamento.  Per capire meglio il concetto vi "sparo" due dati emblematici:

- gli alettoni generano un coefficiente di resistenza pari a 10 a 1;

- il diffusore  3 a 1

Anche il pilota tedesco della Red Bull è rimasto sorpreso dall'incremento  di carico generato dal nuovo diffusore.

In gara, nonostante il capolavoro di Alonso alla partenza, Vettel non si è più ritrovato a dover lottare per sorpassare avversari come invece ha fatto Hamilton. Nel caso del pilota inglese si è visto bene che aveva un vantaggio incredibile nella percorrenza della Parabolica con un’ottima trazione in uscita e con una velocità massima raggiunta prima rispetto alla Mercedes di Schumacher. Ma una volta affiancato il tedesco gli mancava lo spunto per passare la Mercedes che era più veloce di 5 chilometri orari.
In  Red Bull, invece, hanno fatto una scelta molto azzardata che si è dimostrata azzeccata: una settima marcia più corta per Vettel che gli permetteva di raggiungere la velocità massima molto prima rispetto a tutti gli altri (ecco la facilità di sorpasso su Alonso in piena accelerazione). Ritorniamo a parlare del diffusore che la Red Bull ha introdotto su questo tracciato e che ha fatto volare le sue monoposto (vedi foto in basso)



Per compensare la riduzione di carico al retrotreno dovuta all'alettone posteriore più scarico, è stato aggiunto un piccolo flap (freccia bianca) nella zona esterna di raccordo con il sigillo laterale in modo da garantire più carico deportante.

La Red Bull aveva anche altre novità sulla monoposto per questa gara italiana. Un alettone anteriore leggermente modificato molto simile a quello usato lo scorso anno dalla McLaren



La caratteristica principale di questo disegno dell'ala caratterizzata da un ulteriore profilo è quella di saper gestire i flussi d'aria in quella zona in modo migliore rispetto alla precedente versione. Da notare la corda minore del flap principale soprattutto nella parte centrale.

Novità anche nelle prese di raffreddamento nella zona posteriore per cercare di raffreddare al meglio le componenti interne nella zona posteriore. Non so se lo sapete, ma la Red Bull ha collocato le batterie del KERS sopra la scatola del cambio per meglio bilanciare i pesi. Da qui derivano tutte le problematiche di raffreddamento in quanto l batterie rendono al meglio ad una temperatura intorno ai 90 °C mentre la scatola del cambio può raggiungere temperature di 120 °C.



 

ANALISI GP. MONZA

Come di consueto di riporto tutti i dati relativi al Gp di Monza. Qui in basso potete trovare tutti i tempi realizzati dai primi 6 classificati al Gp di Monza con i relativi tempi medi fatti segnare ad ogni stint di gara.

Cliccate sull'immagine in basso per poter leggere dettagliatamente tutti i tempi.

Da notare la superiorità dimostrata da Sebastian Vettel nel primo stint di gara. E'stato il momento decisivo che ha permesso di "aprire" un gap notevole tra lui e gli avversari. Questo gap è stato possibile crearlo grazie al "tappo" di Schumacher ad Hamilton e Button (anche se si è liberato facilmente di entrambi non appena arrivato in scia). La McLaren era l'unico team che poteva contrastare il dominio della Red Bull. Buono il passo della McLaren con le gomme medie che è stato migliore anche rispetto a quello di Vettel (sicuramente stava amministrando la corsa). Pessimo invece il ritmo della Ferrari sia con gomme morbide e pieno di carburante, sia con gomme medie e serbatoio scarico. Si è difesa invece nel settore centrale di gara quanto il passo di Alonso nei confronti di Vettel è stato più lento di "soli" 3 decimi.

Schumacher, invece, non aveva un buon ritmo gara ma deve ringraziare la velocità di punta della sua Mercedes che gli ha permesso di resistere agli attacchi di Hamilton il quale era molto più veloce di lui.

Le strategie, su questo circuito, sono state simili per tutti i big. Partiti con gomme morbide si sono fermati per rimettere le morbide tra il 16° (Schumacher) e il 21°giro (Massa). Nell'ultimo stint hanno messo le gomme medie e sono arrivati fino al traguardo. La Ferrari con Massa ha provato a fare qualcosa di diverso, infatti, ha prolungato di qualche giro il secondo stint con gomme morbide per permettere al pilota brasiliano di effettuare meno giri possibili con le gomme medie.

Gomme usate ad ogni stint dai singoli piloti

















































































































































Stint 1Stint 2Stint 34 stint
Sebastian VettelMorbidoMorbidoMedio
Lewis HamiltonMorbidoMorbidoMedio
Jenson ButtonMorbidoMorbidoMedio
Fernando AlonsoMorbidoMorbidoMedio
Mark WebberMorbido
Felipe MassaMorbidoMorbidoMedio
Vitaly PetrovMorbido
Michael SchumacherMorbidoMorbidoMedio
Nico RosbergMedio
Bruno SennaMedioMorbidoMorbidoMorbido
Paul di RestaMorbidoMorbidoMedio
Adrian SutilMedio
Rubens BarrichelloMorbidoMedioMorbido
Pastor MaldonadoMorbidoMorbidoMedio
Sergio PerezMedio
Sebastien BuemiMorbidoMorbidoMedio
Kamui KobayashiMedioMorbidoMorbido
Jaime AlguersuariMorbidoMorbidoMedio
Jarno TrulliMorbidoMorbidoMedio
Heikki KovalainenMorbidoMorbidoMedio
Timo GlockMorbidoMorbidoMedio
Jerome D'AmbrosioMorbido
Daniel RicciardoMorbidoMorbidoMedio
Vitantonio LiuzziMorbido

Tempo totale trascorso ai box ad ogni pit-stop



































































































































































































































































































PilotaSquadraTempo pit stopGapAl giro
1Sebastian VettelRed Bull21,37835
2Jenson ButtonMcLaren21,6600,28217
3Felipe MassaFerrari21,8210,44321
4Paul di RestaForce India21,8700,49213
5Lewis HamiltonMcLaren21,8760,49834
6Jaime AlguersuariToro Rosso21,9880,61020
7Fernando AlonsoFerrari21,9890,61134
8Michael SchumacherMercedes22,0140,63637
9Lewis HamiltonMcLaren22,0830,70518
10Jenson ButtonMcLaren22,0950,71733
11Sebastian VettelRed Bull22,1240,74620
12Felipe MassaFerrari22,1480,77041
13Bruno SennaRenault22,2730,89540
14Jaime AlguersuariToro Rosso22,2790,90141
15Bruno SennaRenault22,5341,1562
16Fernando AlonsoFerrari22,5391,16119
17Heikki KovalainenLoto22,6111,23335
18Pastor MaldonadoWilliams22,6141,23637
19Michael SchumacherMercedes22,7091,33116
20Timo GlockVergine22,7841,40638
21Kamui KobayashiSauber22,9391,56118
22Pastor MaldonadoWilliams23,0631,68519
23Paul di RestaForce India23,0691,69131
24Bruno SennaRenault23,1451,76719
25Heikki KovalainenLoto23,2981,92021
26Rubens BarrichelloWilliams23,4142,03632
27Jarno TrulliLoto23,4202,04224
28Sebastien BuemiToro Rosso24,0862,70840
29Sebastien BuemiToro Rosso24,2342,85616
30Timo GlockVergine25,1473,76920
31Kamui KobayashiSauber27,5506,1721
32Rubens BarrichelloWilliams29,1577,7791
33Jarno TrulliLoto30,3919,0135
34Daniel RicciardoHRT30,7779,39920
35Daniel RicciardoHRT1004.718983,3401

Sunday, 11 September 2011

ANALISI QUALIFICHE GP MONZA

Vettel pur avendo ottenuto la pole position ed aver dimostrato di essere veramente a proprio agio sulla pista Brianzola, la gara di domani rappresenta per la Red Bull e per il pilota tedesco un grande punto interrogativo. Vettel durante le prove di oggi e' stato ben 21 km/h più lento rispetto ai più rapidi. In gara il DRS non lo possono usare liberamente come in prova ed avere una monoposto molto carica sull'ala posteriore e quindi poco veloce in rettifilo può essere un grosso problema.

Partenza

Il rettilineo in partenza e'abbastanza lungo e grazie anche all'uso del KERS potrebbero esserci parecchi sorpassi. Se ricordate, lo scorso anno, Button riuscì a scavalcare Alonso (partito in pole) alla staccata della prima variante. I primi giri saranno fondamentali per Vettel se riesce a tenere il comando in quanto non si potrà' utilizzare il DRS. L'obiettivo del tedesco sarà quello di girare al primo posto alla prima variante e cercare di staccare il pilota che lo segue di oltre un secondo in modo da non permettere l'uso dell'ala mobile. Il posizionamento delle due zone di rilevamento per l'utilizzo del DRS può essere d'aiuto a Vettel perché posizionato in punti in cui la Red Bull  è molto più veloce rispetto ai rivali (uscita 1° di Lesmo e uscita Parabolica). Fondamentale in partenza sarà il KERS. Ieri in prova entrambi i piloti Red Bull hanno accusato problemi al loro sistema di recupero dell'energia cinetica. Ormai è risaputo che il KERS della Red Bull soffre tantissimo le alte temperature esterne perché non riesce a raffreddare le componenti interne. McLaren e Ferrari dovranno sfruttare al massimo il loro sistema KERS in partenza per poter scavalcare Vettel allo start.

Come già detto, un elemento cruciale che potrebbe influenzare la gara è la velocità in rettilineo. Vettel durante le libere e le qualifiche ha dimostrato di non avere una monoposto veloce in rettilineo. Sotto riposto le velocità realizzate da alcuni piloti durante le qualifiche di ieri.

1. Sergio Perez 349,2

2. Bruno Senna 347,2

3. Vitaly Petrov 344,8

4. Felipe Massa 342,3

5. Fernando Alonso 342,2

11. Nico Rosberg 339,5

14. Michael Schumacher 338,7

18. Mark Webber 336,1

20. Jenson Button 333,1

21. Lewis Hamilton 332,7

24. Sebastian Vettel 327,7

In condizioni di gara, cioè con il sistema DRS chiuso, sicuramente le velocità cambieranno parecchio. I dati  sopraelencati potranno dare un idea di massima sulle velocità che i piloti potranno raggiungere in fase di sorpasso con il sistema DRS attivo. Vettel, ieri in qualifica, è stato ben 21 km/h più lento rispetto a Perez ma rispetto al duo McLaren ha accusato soltanto 5 km/h. Ricordiamoci che l'anno scorso, Button h mantenuto il comando della gara su Alonso, fino al pit stop, pur essendo più lento rispetto al ferrarista di circa 12 km/h. La Ferrai, durante le qualifiche di ieri, ha dimostrato di avere una buona velocità di punta. Buono anche il ritmo gara dimostrato durante le FP2 di Venerdì. Sicuramente, visto anche il caldo che c'è sulla pista monzese, la Ferrari sarà molto più competitiva oggi in gara rispetto a ieri in qualifica.

Pneumatici

Le gomme medie sono state la debolezza della Ferrari sul circuito di Spa, mente sia McLaren che Red Bull li hanno gestiti molto bene. Tra i primi dieci in qualifica soltanto Rosberg ha optato per qualificarsi con le gomme medie. Sicuramente, il pilota tedesco della Maercedes, soffrirà molto nei primi giri quando gli altri piloti useranno prevalentemente le morbide. La situazione potrebbe cambiare da metà gara in poi quando anche Rosberg potrà sfruttare i due treni nuovi di gomme morbide che ancora ha a disposizione.

Monza non è un circuito particolarmente esigente per le gomme. Ora le squadre sono tenute a rispettare  i limiti di camber che la Pirelli impone per evitare i problemi di Spa quanto la Red Bull aveva usato delle regolazioni sulle gomme estreme che avevano portato alla formazione di blistering sulle gomme.

Saturday, 10 September 2011

Analisi FP2 - Gp Monza

Lewis Hamilton ha realizzato il miglior tempo in tutti e tre i settori ma non è riuscito a metterli insieme in un unico giro. Per questo non ha ottenuto il miglior tempo nella seconda sessione. Con gomme morbide stava realizzando un super tempo (mezzo secondo più veloce di Vettel) ma è stato rallentato nella curva parabolica da Alguersuari. Sebastian Vettel ha ottenuto il miglior tempo nella seconda sessione di libere ma sicuramente i tecnici dovranno intervenire sul set up della vettura perché le velocità massime realizzate dal tedesco sono molto basse.

Stint lunghi a confronto



  • Gli pneumatici hanno dimostrato di non accusare moto degrado su questa pista. Anche con le gomme morbide si sono realizzati stint di oltre 12 giri con un degrado molto basso.

  • Negli stint lunghi Sebastian Vettel è stato molto veloce rispetto alla McLaren e alla Ferrari. La Ferrari non è parsa competitiva mentre la McLaren sicuramente ha provato con un quantitativo maggiore di benzina. la squadra britannica, sul tracciato brianzolo, è parsa essere quella più in forma.

  • Vettel è convinto che la McLaren su questo circuito sia la macchina da battere ance se la Red Bull è andata forte nelle libere.

  • In casa Ferrari c'è molta incertezza. Fernando Alonso ha realizzato uno stint più corto rispetto a Massa ed i suoi tempi sembravano buoni. Massa ha realizzato più giri ma ha avuto problemi con il degrado delle gomme, infatti, i tempi si sono alzati molto negli ultimi giri dello stint.


Tempi sul giro


Andiamo ad analizzare e confrontare  i tempi realizzati con i possibili tempi messi a segno considerando i "best sector time"

  • Hamilton ha messo a segno i migliori intertempi i tutti e tre i settori ma non è riuscito a realizzare il miglior tempo perchè rallentato in parabolica da Alguersuari.

  • Hamilton è stato più veloce di tutti nel settore centrale di 4 decimi di  secondo (frenata roggia, 1° curva Lesmo, 2° curva Lesmo)

  • Vettel ha solo l'ottavo tempo nel primo settore. I più veloci in questo tratto di pista sono stati: Schumacher , Hamilton e Bruno Senna.






































































































































































































































AutoPilotaAutoGiro finaleDivariogap to best
13Lewis HamiltonMcLaren-Mercedes1'23 0,5630,483
21Sebastian VettelRed Bull-Renault1'23 0,9790,4160,031
32Mark WebberRed Bull-Renault1'24 0,2800,7170,188
46Felipe MassaFerrari1'24 0,3180,7550,048
55Fernando AlonsoFerrari1'24 0,3280,7650,105
67Michael SchumacherMercedes1'24 0,3470,7840,000
74Jenson ButtonMcLaren-Mercedes1'24 0,5080,9450,000
817Sergio PerezSauber-Ferrari1'24 0,8241,2610,273
916Kamui KobayashiSauber-Ferrari1'25 0,1821,6190,000
109Bruno SennaRenault1'25 0,2641,7010,061
1110Vitaly PetrovRenault1'25 0,4401,8770,010
1214Adrian SutilForce India-Mercedes1'25 0,4961,9330,000
1315Paul di RestaForce India-Mercedes1'25 0,6832,1200,000
1419Jaime AlguersuariToro Rosso-Ferrari1'25 0,7462,1830,012
1511Rubens BarrichelloWilliams-Cosworth1'26 0,2022,6390,000
1612Pastor MaldonadoWilliams-Cosworth1'26 0,3072,7440,046
1718Sebastien BuemiToro Rosso-Ferrari1'27 0,9724,4090,375
1821Jarno TrulliLotus-Renault1'28 0,2964,7330,263
1920Heikki KovalainenLotus-Renault1'28 0,5204,9570,085
2024Timo GlockVergine-Cosworth1'28 0,7275,1640,077
218Nico RosbergMercedes1'29 0,0615,4980,123
2223Vitantonio LiuzziHRT-Cosworth1'29 0,1225,5590,040
2325Jerome D'AmbrosioVergine-Cosworth1'29 0,3765,8130,246
2422Daniel RicciardoHRT-Cosworth1'29 0,5515,9880,290

Tempi ufficiali



Nico Rosberg, Mercedes, Monza, 2011



  • Mercedes sono sembrate moto veloci e potrebbero dare molto fastidio alla Ferrari in qualifica. Per ra la lotta per le prime due file è affare McLaren - Red Bull.

  • Rosberg non ha provato la macchina con gomme morbide e poca  benzina perchè un problema al KERS gli ha fatto saltare buona parte delle libere.

  • La pista sembrava offrire meno grip nel pomeriggio quando la temperatura della pista era di oltre 41°.
























































































































































































































































































AutoilotaAutoMiglior giroDivarioStint giroAt time [m]Giri
11Sebastian VettelRed Bull-Renault1'24 0,0104 / 66637
23Lewis HamiltonMcLaren-Mercedes1'24 0,0460,0361 / 26221
37Michael SchumacherMercedes1'24 0,3470,3373 / 35139
46Felipe MassaFerrari1'24 0,3660,3562 / 45733
55Fernando AlonsoFerrari1'24 0,4330,4234 / 57031
62Mark WebberRed Bull-Renault1'24 0,4680,4585 / 56732
74Jenson ButtonMcLaren-Mercedes1'24 0,5080,4983 / 36530
817Sergio PerezSauber-Ferrari1'25 0,0971,0875 / 55039
916Kamui KobayashiSauber-Ferrari1'25 0,1821,1724 / 47036
109Bruno SennaRenault1'25 0,3251,3154 / 45138
1110Vitaly PetrovRenault1'25 0,4501,4401 / 35231
1214Adrian SutilForce India-Mercedes1'25 0,4961,4864 / 46539
1315Paul di RestaForce India-Mercedes1'25 0,6831,6733 / 35637
1419Jaime AlguersuariToro Rosso-Ferrari1'25 0,7581,7483 / 34729
1511Rubens BarrichelloWilliams-Cosworth1'26 0,2022,1923 / 35936
1612Pastor MaldonadoWilliams-Cosworth1'26 0,3532,3433 / 35840
1718Sebastien BuemiToro Rosso-Ferrari1'28 0,3474,3372 / 374
1821Jarno TrulliLotus-Renault1'28 0,5594,5494 / 47132
1920Heikki KovalainenLotus-Renault1'28 0,6054,5955 / 56432
2024Timo GlockVergine-Cosworth1'28 0,8044,7942 / 58725
2123Vitantonio LiuzziHRT-Cosworth1'29 0,1625,1523 / 55734
228Nico RosbergMercedes1'29 0,1845,1742 / 48929
2325Jerome D'AmbrosioVergine-Cosworth1'29 0,6225,6121 / 47034
2422Daniel RicciardoHRT-Cosworth1'29 0,8415,8311 / 3897

Velocità massime



  • Vettel ha dimostrato di essere molto i difficoltà difficoltà i termini di velocità massima. Nella prima sessione di libere pagava ben 20 km/h mentre in questa seconda sessione 19 km/h. Sicuramente i tecnici della Red Bull dovranno modificare l'assetto dell'ala posteriore per cercare di trovare maggiore velocità nei rettifili.






































































































































































































































#PilotaAutoMotoreVelocità maxDivario
110Vitaly PetrovRenaultRenault347
216Kamui KobayashiSauberFerrari344,22,8
319Jaime AlguersuariToro RossoFerrari342,94,1
418Sebastien BuemiToro RossoFerrari342,54,5
521Jarno TrulliLotoRenault341,75,3
617Sergio PerezSauberFerrari341,25,8
720Heikki KovalainenLotoRenault340,16,9
86Felipe MassaFerrariFerrari339,77,3
915Paul di RestaForce IndiaMercedes338,98,1
1014Adrian SutilForce IndiaMercedes338,88,2
119Bruno SennaRenaultRenault338,68,4
127Michael SchumacherMercedesMercedes338,58,5
1312Pastor MaldonadoWilliamsCosworth337,19,9
142Mark WebberRed BullRenault336,710,3
1525Jerome D'AmbrosioVergineCosworth336,510,5
165Fernando AlonsoFerrariFerrari336,410,6
1722Daniel RicciardoHRTCosworth335,811,2
184Jenson ButtonMcLarenMercedes335,611,4
193Lewis HamiltonMcLarenMercedes334,512,5
2024Timo GlockVergineCosworth33215
2123Vitantonio LiuzziHRTCosworth329,817,2
2211Rubens BarrichelloWilliamsCosworth329,517,5
238Nico RosbergMercedesMercedes32918
241Sebastian VettelRed BullRenault327,919,1

Thursday, 8 September 2011

La 150 monta la vecchia sospensione

A Monza la Ferrari ripropone gli ingredienti che furono alla base del successo 2010: aerodinamica studiata ad hoc e impianto frenante superiore agli avversari. Su questa pista è determinante avere un’ottima velocità di punta, senza però compromettere il bilanciamento in frenata. Occorre un pacchetto apposito ed è per questo che viene considerato l’appuntamento più costoso dell’anno considerate anche le dispendiose ore in galleria del vento o al simulatore.  Nel 2010 la Ferrari aveva introdotto un’ala posteriore con profili a corda ridotta e con condotto interno dell’F-Duct studiato per ottenere un compromesso ottimale fra velocità e tenuta nel misto e nelle frenate. La McLaren invece, aveva puntato su assetti diversi tra i due piloti. Button aveva l’alettone di Spa, con F-Duct che garantiva ottima aderenza,mapagava in velocità (329,5 km/h, contro i 341 km/h delle Ferrari); Hamilton, invece, aveva un alettone senza F-Duct e profili esasperati, che dava velocità (344,3), ma forse ha contribuito all’errore dell’inglese alla seconda variante.
Quest’anno la F 150 Italia punterà su ali con paratie laterali del posteriore senza le feritoie introdotte in Belgio e profili a corda ridotta. Infine da Maranello fanno sapere che anche a Monza si utilizzerà la vecchia sospensione posteriore scartata prima di Silverstone e introdotta di nuovo a Spa.

Tuesday, 6 September 2011

FERRARI IN CONFIGURAZIONE MONZA - AERODINAMICA RIVISTA E NUOVO SISTEMA FRENANTE

La Ferrari sulla pista di casa di Monza punterà tantissimi sul motore e il Kers, che rappresentano le armi migliori della F150 Italia.  Sabato e Domenica prossimi, Alonso e Massa dovrebbero avere a disposizione un motore nuovo per disputare la qualifica e la gara. Il vantaggio della Ferrari, se c'è, non risiede però tanto in quest'aspetto, quanto nel fatto di avere ancora un margine di potenza sull'avversario (Red Bull - Renault). La McLaren, che fino all'anno scorso era la regina incontrastata dei rettilinei, sembra avere qualche problema di velocità massima con la Mp4-26. I tecnici della Ferrari stimano che dieci cavalli in più di potenza dovrebbero garantire un vantaggio di circa 3 decimi al giro.  In teoria, questo vantaggio di potenza la Ferrari ce l'ha, sulla Renault: nel 2010 Webber, il primo dei motorizzati Renault, ha "beccato" mezzo secondo da Alonso in qualifica.

La vera differenza sulla pista Brianzola la può fare il KERS. Anche in Belgio la Red Bull ha sofferto di problemi al sistema di recupero dell'energia cinetica infatti i tecnici della Red Bull hanno dovuto sostituire il radiatore del raffreddamento e la batteria. Se a Monza continuerà a fare caldo è probabile che in Red Bull avranno parecchi problemi di surriscaldamento al KERS, in quanto, il loro sistema a a differenza degli altri, ha le batterie collocate nelle fiancate per economizzare gli ingombri nella parte inferiore della vettura.  Il motore ed il KERS non saranno le uniche armi che la Ferrari avrà a disposizione per bissare con Alonso il successo ottenuto nella scorsa stagione. Ci sarà, naturalmente, un pacchetto aerodinamico studiato appositamente per la pista super veloce, che prevede alettoni, deflettori e qualche modifica al fondo e alla scocca.  Pare ci sia anche una novità relativa al sistema frenante che verrà testata durante le libere di Venerdì e poi si deciderà se continuare ad usarla anche nelle qualifiche e nella gara.  Per essere veloci a Monza non bisogna essere superveloci solo nei rettilinei ma è molto importante la frenate e la percorrenza delle chicanes. Rispetto alle altre stagiobi la Ferrari in questo settore sembra essere molto competitiva. Da valutare quale sospensione posteriore userà la Ferrari. Per ora in tutti i circuiti veloci (Canada e Spa) la Rossa ha optato per usare quella tradizionale

I camber esagerati che usa la Red Bull potrebbero dare un vantaggio ai "bibitari" soprattutto in trazione, in quanto la gomma posteriore, con poca inclinazione, ha un impronta a terra maggiore, mentre per le anteriori che invece hanno angoli di camber molto elevati ci potrebbero essere molti problemi.

Tuesday, 30 August 2011

L’ANALISI DI ALLEN – Il briefing strategico del GP del Belgio

Un’analisi completa di come Vettel ha gestito i problemi di blistering delle gomme, se la Ferrari ha commesso un errore non facendo rientrare Alonso sotto safety car e come Button e Schumacher hanno recuperato dalle retrovie
 
di James Allen
 
Il Gran Premio del Belgio è stata una delle gare più interessanti della stagione dal punto di vista strategico, nel quale i primi quattro classificati hanno utilizzato quattro strategie diverse. La maggior parte delle prove libere si sono disputate in condizioni da bagnato, perciò nessuno disponeva di dati relativi alle gomme e perciò la giornata della gara è stata un salto nel buio per piloti e strateghi. Quanto sarebbero durate le gomme morbide? Quanto più lenta al giro sarebbe stata la gomma media rispetto alla soft?Ciò che si sapeva dopo le qualifiche, dal momento che la maggior parte dei piloti ha compiuto fino a sei giri in Q3, era che le gomme morbide anteriori soffrivano di blistering, anche con poco carburante a bordo. Questo ha significato che diversi piloti, incluso il duo della Red Bull, sarebbero stati costretti ad un pit stop poco dopo la partenza della gara per sostituire le loro gomme da qualifica danneggiate. Il modo in cui hanno gestito questo problema e le decisioni prese sul modo in cui affrontare la gara di lì in poi hanno dettato il risultato ed è affascinante dare un’occhiata approfondita all’accaduto.Vettel: chi non risica non rosica
Sebastian Vettel è partito dalla pole, ha lasciato brevemente il comando a Rosberg e poi lo ha ripreso. Fermarsi già al giro 5 è stata per lui una buona decisione. Non è mai facile anticipare così tanto la sosta quando si sta andando in fuga, ma le gomme erano destinate a non durare più molto a lungo (avendo già compiuto sei giri in qualifica oltre ai cinque in gara). Rientrando al giro 5 ed uscendo al settimo posto, a soli 10 secondi dal leader, Vettel si ritrovava così con gomme fresche mentre tutti i suoi rivali avevano ancora le vecchie coperture da qualifica. Il suo passo durante questo stint da sette giri è quello che gli ha garantito la vittoria.Effettivamente questo gli ha consentito una sosta gratuita in occasione dell’uscita della safety car al giro 13, poichè aveva costruito un margine sufficiente da fermarsi e perdere un’unica posizione in pista a vantaggio di Alonso. Da lì ha potuto gestire la gara, dividendo i restanti 20 giri in stint pressochè uguali con le soft e infine con le medie. Al momento in cui ha montato le gomme medie al giro 30, il team aveva già raccolto molti dati su quella mescola dalla vettura di Mark Webber, che aveva già disputato la maggior parte della gara con le medie.Per cui la strategia di Webber ha previsto che lui inizialmente si prendesse un rischio, fermandosi in anticipo, poi cogliesse l’opportunità della safety car e da lì in poi gestisse la sua posizione in pista e le gomme.La Ferrari ha sbagliato a non chiamare Alonso ai box sotto safety car?
No. Fernando Alonso ha fatto gara su Vettel per la maggior parte del tempo, ma ha concluso fuori dal podio al quarto posto. Molti appassionati hanno suggerito che la strategia della Ferrari fosse sbagliata, ma non lo era. Lasciandolo in pista sotto safety car, la rossa ha preso la decisione giusta, che gli ha consentito di mantenere il suo posto davanti alla Red Bull e di avere una chance di vittoria. Anche se Alonso aveva gomme più vecchie di quelle di Vettel di cinque giri, restare in pista era meglio perchè a) l’usura degli pneumatici della Ferrari era limitata e b) una sosta sotto safety car lo avrebbe arretrato alle spalle di Webber.E siccome Webber montava gomme medie, sarebbe stato più lento di Alonso dopo la ripartenza, facendo sì che lo spagnolo accumulasse ulteriore distacco da Vettel prima della sua ultima sosta. L’unica cosa che la Ferrari avrebbe potuto modificare è la durata del suo stint con gomme medie che, se fosse stato ridotto, avrebbe potuto dare a Button meno chance di ridurre il distacco. Ma l’idea del muretto era quella di fare una sosta in meno di Vettel e Alonso aveva probabilmente bisogno di gomme fresche quando è rientrato per montare le medie dopo 21 giri con le morbide. In questa stagione, con le Pirelli, il cambio gomme è costretto in alcune finestre semplicemente per via del decadimento degli pneumatici.I tempi sul giro di Alonso con le medie sono rimasti costanti perciò è discutibile se i giri extra con gli pneumatici più duri gli siano costati la posizione su Button, che probabilmente avrebbe perso comunque. Qualsiasi decisione la Ferrari abbia preso sotto safety car, alla fine si sarebbe ritrovato a Webber: o restando fuori come ha fatto oppure finendo alle sue spalle dopo la sosta e non avendo il vantaggio prestazionale per ripassarlo.La strategia giusta con le gomme medie
Prima della gara si parlava molto del blistering sulle gomme morbide, che rischiavano di cedere se stressate eccessivamente a lungo su una vettura pesante con molto carburante a bordo. Mark Webber chiaramente riteneva di non poter essere competitivo con le gomme morbide e ha optato per girare principalmente con le medie, il che ha compromesso il suo passo di gara, ma gli ha regalato il secondo posto.Molti team sembravano fiduciosi che, una volta sostituito il primo treno di gomme morbide, avrebbero potuto gestire il problema blistering sul secondo treno. Non disponevano di molte informazioni sul comportamento degli pneumatici a Spa, anche se in generale conoscevano molto bene la mescola, avendola utilizzata in tutte le gare di quest’anno. Da parte di molti c’era anche una certa riluttanza a montare le medie perchè erano ritenute più lente delle soft di 1.5 secondi o più.I team non qualificatisi nella top ten non hanno montato gomme slick in qualifica e perciò non avevano idea di quello che sarebbe successo con il blistering sulle loro vetture. E’ importante riconoscere che il blistering non ha compromesso particolarmente i tempi sul giro, a differenza del degrado. Il problema riguarda le vibrazioni e, in ultima analisi, se si spinge troppo, c’è il rischio di provocare una rottura.Michael Schumacher e Jenson Button hanno attuato la stessa strategia a tre soste: un breve stint iniziale per liberarsi delle più lente gomme medie, una sosta anticipata e poi una suddivisione del resto della gara in tre stint tutti in pieno con gomme morbide. Entrambi i piloti partivano dalle retrovie: Schumacher 24° dopo l’incidente in qualifica e Button 13° dopo l’errore strategico che lo ha costretto ai box nel momento in cui la pista era più veloce durante il Q2.Grazie alla loro strategia, ma anche al passo delle vetture e dei piloti, sono riusciti a risalire la classifica. Button ha concluso terzo e Schumacher quinto, davanti al suo compagno di squadra Rosberg, che si era qualificato quinto. Quando entrambi si sono fermati ai box per l’ultima volta intorno ai giri 30-31, Schumacher aveva solo cinque secondi di ritardo da Rosberg. Ma, fatto cruciale, ora lui avrebbe montato gomme morbide nuove, mentre Rosberg avrebbe utilizzato i più lenti pneumatici medi.Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la safety car al gio 13, poichè Schumacher, a quel punto, aveva 20 secondi di ritardo dalla testa e Button 21. La safety car ha neutralizzato quel distacco e ha reso possibile una rimonta. In più, anche la pista lo consentiva: non solo Spa è un buon tracciato per i sorpassi, ma con l’ala mobile, una vettura veloce e gomme morbide nuove, le manovre erano molto facili sul rettilineo del Kemmel. Tutto questo ha giocato un ruolo importante nelle strategie di Button e Schumacher.Il modo in cui Button in particolare ha risalito il gruppo dal 13° posto dopo la ripartenza dalla safety car è stato impressionante. Ha superato Perez, Petrov, Sutil, Massa e Rosberg e poi ha annullato il distacco dal trio di testa. Ma è stato solo un premio di consolazione: l’inglese riteneva di avere la vettura per lottare per la pole position e la vittoria a Spa, ma quell’errore strategico in qualifica gli è costato questa chance e ha dato a Vettel un rivale in meno. E questa gara avrebbe dato l’opportunità a Button di battere Vettel grazie alle numerose variazioni strategiche, se fosse partito al suo fianco in prima fila.
James Allen



A Monza il rischio-assetti potrebbe ripetersi sulla Red Bull

«Una delle corse più paurose della mia vita». Così si era espresso Adrian Newey, il geniale tecnico della Red Bull, ai microfoni della Bbc subito dopo la doppietta di Spa.


Paurosa perché partita, per Vettel e Webber, con le gomme anteriori gi à rovinate dai giri di qualifica - molto lunghi, in Belgio - e da un assetto "estremo". Per questo, al traguardo, Newey aveva abbracciato i suoi piloti. Ma è probabile che lo stesso rischio si riproponga a Monza.

La Red Bull usa assetti diversi da tutti gli avversari. Non solo per quella tendenza "picchiata", con il posteriore molto alto, che tutti ora cercano di imitare e che per Newey dipende soprattutto dagli scarichi nei diffusori. Sulle Rb7 si usano anche valori di camber (l'inclinazione delle ruote rispetto al suolo, vista di fronte) molto elevati all'anteriore e molto ridotti al posteriore. Anche rispetto alle indicazioni Pirelli, che in Belgio raccomandava un angolo massimo di 4° all'avantreno.

Ma la Red Bull funziona meglio con angoli pi ù estremi ed ecco, allora, il rischio per Monza. Altra pista con rettilinei molto lunghi (l'ala mobile si userà sia su quello principale che fra Lesmo 2 e Ascari). Dove le forti velocit à mettono in crisi la tenuta della gomma, specialmente se questa poggia su una superficie ridotta, in conseguenza di un camber elevato.

Nel 2005, quando non era permesso il cambio pneumatici in gara, Montoya vinse correndo un grosso rischio, proprio perché la sua McLaren usava allora angoli di camber molto grandi (al posteriore, in questo caso) che provocavano il cosiddetto "blistering".

La Red Bull sarà costretta, al Gp Italia, a correre sulla difensiva, magari anticipando i pit-stop? Newey taglia corto: «Negli ultimi due anni non è stata una pista per noi. Vedremo»

Come si sta preparando la Ferrari per Monza







COSA NON VA

Nei primi giri a Spa, il ferrarista aveva dato l’illusione di poter portare a casa un buon bottino di punti. . Con le gomme di mescola morbida, infatti, la 150 viaggiava sugli stessi tempi di Red Bull e McLaren, conducendo la gara per alcuni giri. Ma poi la musica e cambiata e quando sulla F 150 sono state montate le medium il risultato è stato disastroso. ≪Perdevo un secondo e mezzo a giro!≫, ha detto Alonso. Che domenica non era proprio in vena di fare sconti anche in vista del 2012: ≪Dobbiamo capire bene come far funzionare le gomme e riuscire a mandarle subito in temperatura, perchè gli altri ci riescono e noi no: questo e il principale lavoro da fare. Ci manca qualche decimo in gara e un secondo in qualifica. Troppo per pensare al Mondiale≫.Stefano Domenicali ha negato fermamente di sentirsi scoraggiato per l’andamento del campionato. Il responsabile della Scuderia Ferrari ha poi ribadito che ≪a Maranello siamo già proiettati sulla monoposto 2012≫ ma anche che si sta cercando ancora di capire come risolvere il nodo gomme. ≪Si tratta — ha spiegato — di un tema strutturale che e sempre stato una caratteristica della nostra macchina, ovvero trattare le gomme in modo gentile perché durino più a lungo. Questo aspetto e stato amplificato in questa stagione dal cambio di fornitore di pneumatici . E' il nostro tallone d’Achille, dobbiamo sicuramente intervenire≫. Da più parti e stato invocato un progetto rivoluzionario rispetto alla tradizione Ferrari. L’idea di Domenicali e di ≪cercare una soluzione equilibrata, per evitare di avere poi il problema opposto. E' un lavoro che stiamo già affrontando sia da un punto di vista meccanico che aerodinamico perché e sicuramente uno degli aspetti che, dal punto di vista progettuale della monoposto 2012 non possiamo proprio permetterci di sbagliare≫.

COSA VA

Farsi prendere dallo sconforto sarebbe comprensibile se si pensa che Spa doveva rappresentare per la Red Bull, secondo quanto ammesso dello stesso Vettel il primo dei due appuntamenti stagionali più ostici (il secondo e Monza). E che domenica pomeriggio la scuderia iridata si era presentata al via del GP del Belgio senza sapere quanti giri avrebbero retto le gomme di mescola più tenera dopo aver constatato, al termine delle qualifiche, una anomala formazione di bolle sul battistrada. Eppure a Maranello non ci pensano proprio ad alzare bandiera bianca. Certo il Mondiale e compromesso ma c’e ancora voglia di giocarsela. Ci si aggrappa ai lampi di competitività mostrati dalla rossa nei primi giri, al fatto che comunque la Safety Car ha minimizzato i problemi di Vettel (≪senza avremmo visto una classifica differente≫, e il parere di Stefano Domenicali). ≪Domenica siamo stati protagonisti di una gara dai due volti — e l’analisi del capo della Gestione Sportiva —: nella prima parte abbiamo visto una Ferrari davanti, competitiva, efficace, capace di gestire le gomme meglio di Vettel(Alonso si e fermato la prima volta tre giri dopo;n.d.r.) poi con le gomme più dure si e notato un gap prestazionale evidente≫. Dunque bisogna ripartire da li, da quel distacco minimo che Alonso ha quantificato in 2-3 decimi per guardare al futuro immediato. Già da Monza, che e una pista unica nel calendario del Mondiale perché ultra veloce e sulla quale sono necessarie ali ad hoc e questo potrebbe (come successo l’anno scorso) cambiare gli equilibri; tra l’altro giusto ieri la Fia ha stabilito che si potrà usare l’ala mobile in gara sul rettifilo principale e su quello tra Lesmo e Ascari. ≪E una pista molto diversa da Spa, serve un carico aerodinamico minimo e ci sono forti frenate≫; ha spiegato lo spagnolo che ieri e oggi prepara il GP d’Italia al simulatore, poi da meta settimana gli subentrerà Massa. Certo anche a Monza la 150 dovrà fare i conti con le gomme Medium ma a Maranello sperano che dopo una serie di gare con temperatura basse, il caldo settembrino non tradisca e si replichino almeno le temperature del 2010 (asfalto a 37˚-38˚ gradi, ambiente intorno ai 25˚). ≪E poi Monza e la gara di casa — promette Fernando —c’e sempre una motivazione extra≫.

fonte: la Gazzetta dello Sport



ANALISI GP DEL BELGIO - ECCO PERCHÉ' LA STRATEGIA FERRARI ERA CORRETTA

Analisi dei tempi dei principali protagonisti del Gp del Belgio. Potete anche scaricarvi il file in formato Excel dei dati che vedete in basso analisi gp belgio.

Ci sono state tantissimi discussioni sulla strategia applicata dalla Ferrari, sulla macchina di Alonso. I tifosi hanno criticato il muretto dando la colpa agli strateghi del pessimo risultato (4° posto) del pilota spagnolo. Io, stranamente, credo che la strategia applicata dal Team di Maranello sia stata corretta. Non sono uno di quelli che difendono la Ferrari, anzi... Chi mi segue da un po' da benissimo che l'anno scorso durante la diretta su iF1 radio ho criticato duramente la Ferrari in quanto avevo capito fin da subito dell'errore del muretto. Avevo anche chiesto la"testa" di Dyer che ritenevo poco adatto al ruolo di stratega.

Perchè la Ferrari ha fatto la scelta giusta?

Provo a spiegarvelo con dei numeri... Nella tabella in basso trovate tutti i tempi realizzati da Vettel, Webber, Button Alonso, Massa e Schumacher nei 44 giri del Gp del Belgio. I tempi sono colorati in giallo se realizzati con mescole morbide ed in bianco se fatti con le medium. In rosso sono evidenziati i pit stop. Ad ogni stint ho anche calcolato il tempo medio di ciascun pilota per capire il ritmo gara. Alla fine ho calcolato il tempo impiegato da ciascun pilota per compiere i 44 giri del Gran Premio.

Fin qui, tutto chiaro? Penso di si....

I più attenti, nell'analizzare la tabella si sono accorti che nei tempi c'è una colonna chiamata Alonso (bis). Qui troviamo i dati relativi alla gara virtuale che Alonso avrebbe potuto realizzare fermandosi ai box insieme a Vettel in regime di Safety Car.

Ho fatto un ragionamento per "assurdo".

Alonso si ferma ai box con la Sc al giro 13 e mette le gomme morbide. Quando la SC rientra, Fernando con gomme morbide nuove, gira con gli stessi tempi di Vettel (cosa mai successa in tutto il fine settimana in quanto anche con gomme morbide la Red Bull era superiore di qualche decimo alla Ferrari) e ritarda rispetto al pilota tedesco il pit sto di 2 giri (da tale analisi non ho nemmeno considerato il traffico e l'eventuale tempo perso per effettuare i sorpassi). Vengono montate le gomme medie e Alonso gira con lo stesso passo di Vettel (cosa non vera perchè analizzando i dati reali, Alonso con gomme medie è più lento sul passo di ben 6 decimi).

Gara finita. Andiamo a sommare il tempo totale per disputare il 44 giri. Risulta 1 h 16 min e 54 s. Vettel per vincere la gara ha impiegato 1 h 26 min e 45 s. La strategia virtuale di Alonso è soltanto 4 s più rapida rispetto a quella veritiera.

Conclusioni

La Ferrari su questa pista ha fatto il massimo. Con gomme morbide era abbastanza competitiva ma non a livello di Red Bull e McLaren. Con le gomme medie è stata un disastro. L a Ferrari ci aveva illuso dopo il successo di Silverstone che ci fosse stata una svolta nella stagione della 150° Italia.
Le Rosse faticano a mandare in temperatura le gomme Pirelli in qualifica e, quindi, pagano l'handicap di partire per la corsa sempre con lo spirito garibaldino di chi deve fare una rimonta. Le cose poi peggiorano (anzi, degradano) non appena in gara le 150° Italia sono costrette a passare dalle coperture soft alle medium.
La soluzione dei guai era parsa una sospensione posteriore che, con il nuovo disegno dei bracci, aveva spostato i carichi della monoposto in modo tale da alleviare il problema, adottando uno schema che si era già visto anche sulla McLaren. Ebbene quella sospensione che riduce il braccio a terra e abbassa il centro di rollio a Spa non si è vista e, puntualmente, la Ferrari è tornata a soffrire.
Come mai? Molto probabilmente perché il circuito belga dispone di curvoni ad alta velocità, a cominciare dalla compressione Eau Rouge – Raidillon che sottopone le sospensioni a sforzi inusuali:  probabilmente, la Ferrari ha fatto una scelta di sicurezza, nella consapevolezza che l'avrebbe pagata in prestazione.

Ed è forse per questa considerazione che tanto Alonso, quanto Domenicali pronosticano altre affermazioni della Rossa da qui alla fine del campionato. Hanno la certezza che la Ferrari ha dovuto rinunciare ad un'arma utile per essere vincente.





Pit stops




Gomme usate































































































































































Stint 1Stint 2Stint 3Stint 4
Sebastian VettelSoftSoftSoftMedium
Lewis HamiltonSoftSoft
Mark WebberSoftMediumMedium
Felipe MassaSoftSoftMediumMedium
Nico RosbergSoftSoftMedium
Jaime AlguersuariSoft
Bruno SennaSoftSoftMedium
Fernando AlonsoSoftSoftMedium
Sergio PerezSoftSoftMedium
Vitaly PetrovSoftSoftMedium
Sebastien BuemiSoft
Kamui KobayashiSoftSoftMedium
Jenson ButtonMediumSoftSoftSoft
Rubens BarrichelloSoftSoftMediumSoft
Adrian SutilSoftSoftMedium
Heikki KovalainenSoftSoftSoftMedium
Paul di RestaSoftSoftMedium
Jarno TrulliSoftSoftMedium
Timo GlockSoftSoftSoftMedium
Jerome d’AmbrosioSoftSoftMedium
Pastor MaldonadoSoftSoftMedium
Vitantonio LiuzziSoftSoftMedium
Daniel RicciardoSoftSoft
Michael SchumacherMediumSoftSoftSoft



Tempo impiegato nei pit stop























































































































































































































































































































































































































DriverTeamPit stop timeGapOn lap
1Michael SchumacherMercedes20.1534
2Michael SchumacherMercedes20.2260.07313
3Bruno SennaRenault20.7560.60321
4Sebastian VettelRed Bull20.7860.63330
5Sebastian VettelRed Bull20.8980.7455
6Mark WebberRed Bull20.9470.79431
7Adrian SutilForce India20.9830.83031
8Fernando AlonsoFerrari20.9940.8418
9Mark WebberRed Bull21.0150.8623
10Nico RosbergMercedes21.1711.01830
11Fernando AlonsoFerrari21.2431.09029
12Kamui KobayashiSauber21.2691.11629
13Michael SchumacherMercedes21.3191.16631
14Paul di RestaForce India21.3341.18114
15Paul di RestaForce India21.3501.19730
16Vitaly PetrovRenault21.3951.24212
17Sebastian VettelRed Bull21.4111.25813
18Pastor MaldonadoWilliams21.4211.26812
19Rubens BarrichelloWilliams21.4781.32531
20Jarno TrulliLotus21.4841.33131
21Felipe MassaFerrari21.4851.33232
22Jenson ButtonMcLaren21.6401.48732
23Timo GlockVirgin21.7211.56835
24Jenson ButtonMcLaren21.7561.60313
25Vitantonio LiuzziHRT21.7661.61311
26Rubens BarrichelloWilliams21.8181.66513
27Felipe MassaFerrari21.8561.70330
28Lewis HamiltonMcLaren21.8951.74210
29Vitaly PetrovRenault21.9791.82630
30Heikki KovalainenLotus22.0091.85613
31Jerome d’AmbrosioVirgin22.1141.96136
32Jarno TrulliLotus22.1592.00613
33Felipe MassaFerrari22.2672.1149
34Pastor MaldonadoWilliams22.3032.15029
35Heikki KovalainenLotus22.3062.15333
36Adrian SutilForce India22.7732.62013
37Jerome d’AmbrosioVirgin22.9392.78613
38Nico RosbergMercedes23.0902.93711
39Daniel RicciardoHRT23.7803.62713
40Sergio PerezSauber23.8833.73023
41Kamui KobayashiSauber24.1614.00814
42Timo GlockVirgin24.2044.05114
43Jenson ButtonMcLaren26.0465.8933
44Sergio PerezSauber26.0925.9395
45Heikki KovalainenLotus28.5398.3861
46Bruno SennaRenault30.79510.6421
47Vitantonio LiuzziHRT30.95910.80627
48Timo GlockVirgin35.09214.9391
49Rubens BarrichelloWilliams47.75327.60040