Wednesday, 16 November 2011
La Williams ha provato gli scarichi in versione 2012
Thursday, 20 October 2011
ANALISI STRATEGIE GP COREA
Il Gran Premio di Corea è stato una gara molto interessante a livello strategico con molti punti da analizzare per riuscire a comprendere al meglio le strategie dei team. Gli spettatori da casa, guardando attentamente il Gp alla Tv si saranno, sicuramente, posti alcune domande tipo: Mark Webber avrebbe potuto vincere la gara se non avesse copiato la strategia di Hamilton? Fernando Alonso avrebbe potuto raggiungere il podio se Felipe Massa agevolava il sorpasso in pista del compagno di squadra?
Proviamo con un analisi a dare risposta a tutti questi quesiti.
Fin dalle prove libere di Sabato mattina si era potuto capire che la strategia era determinante su questa pista per raggiungere un buon risultato in gara. Oltre ad indovinare tutte le scelte strategiche bisognava anche essere molto flessibili e riuscire ad adattarsi nel migliore dei modi ad ogni fase della gara. Quando la Pirelli annunciò che in Corea avrebbero portato le gomme più morbide (super soft e soft) visto che il tracciato presenta parecchie curve ad alta velocità, gli strateghi hanno capito che avrebbero dovuto lavorare parecchio in questo fine settimana. A generare ancora più incognite ci si è messa la pioggia che non ha permesso ai team di effettuare long run con entrambi i tipi di mescola per raccogliere dati da analizzare e per capire il degrado delle gomme. Insomma, i team hanno affrontato le qualifiche e la gara con pochissimi dati in mano per poter studiare a tavolino la miglior strategia per la gara.
La Pirelli ha portato l’accoppiata di mescole soft/supersoft perché era preoccupata dell’evidente graining emerso sulle Bridgestone l’anno scorso.
La gomma soft in questo weekend era tra gli 8 decimi e il secondo al giro più lenta della supersoft. Già dalle qualifiche si sono avute varie tattiche:
- Red Bull ha cercato di conservare più treni possibili di gomme soft
- Ferrari e McLaren hanno risparmiato le super soft
In gara con sorpresa di molti team, le supersoft hanno resistito molto più del previsto e quindi non ci sono state le 3-4 soste che gli strateghi prevedevano alla vigilia del Gp. Grazie, anche all'intervento della Safety Car (dal 16° al 20° giro) molti piloti (18 su 21 al traguardo) hanno completato l'intera gara con soltanto due soste ai box. .
Vettel cambia la strategia in corsa e vince la gara
Dopo aver perso il confronto con Lewis Hamilton in qualifica, Vettel sapeva di dover superare la McLaren all’inizio del primo stint. Il pilota tedesco è riuscito a sorpassare Hamilton già nel corso del primo giro ed ha potuto imporre alla gara il proprio ritmo. Dall'analisi degli stint che trovate in basso Vettel aveva un passo leggermente migliore rispetto ad Hamilton (01.44,911 Vettel - 01.45,198 Hamilton). Vettel è riuscito a guadagnare 1 secondo già nel primo giro e al momento del pit stop (giro 15°) il gap era di 4,7 s.
Vettel aveva risparmiato durante la Q1 nelle qualifiche di Sabato due treni di gomme soft, ritenendo che sarebbero state le gomme ideali per affrontare la gara. Ma in gara è riuscito a fare, con le gomme super soft, ben 16 giri accusato un degrado molto basso (lo dimostra il ritmo tenuto in tutto lo stint). Durante la sosta ha deciso di rimontare le super soft e le ha sfruttatete ottimamente per ben 18 giri. In questo modo è riuscito a concludere la gara soltanto con due pit stop montando nella seconda sosta un treno nuovo di gomme soft.
Webber avrebbe potuto vincere la gara se la Red Bull non lo avesse chiamato ai box insieme ad Hamilton?
Discutibile la strategia decisa dai box della Red Bull per Webber, il quale e' stato richiamato ai box al giro 33 nello stesso giro di Hamilton, quando il pilota australiano, con gomme soft, era più veloce dell'inglese che montava super soft. La decisioni richiamare Webber ai box e' ancora più incomprensibile in quanto l'australiano aveva appena comunicato al suo ingegnere che le gomme soft si stavano comportando bene. Infatti a fine gara, Webber, per tale scelta del team, era piuttosto deluso in quanto sapeva di aver perso il secondo posto per una strategia errata del suo box.
Webber aveva raggiunto Hamilton che doveva ancora effettuare una sosta. Al giro 32 i tempi sul giro di Hamilton erano saliti di un secondo al giro. Webber era alle sue spalle dal giro 27 ed essendo la vettura inseguitrice aveva il vantaggio tattico di potersi fermare per primo senza che Hamilton potesse reagire e marcarlo. Con la Red Bull più rapida ai box, è probabile che se Webber si fosse fermato ai box al giro 32 avrebbe superato Hamilton, poiché la sua vettura aveva un vantaggio di mezzo secondo al giro sulla McLaren. In più, il suo giro di uscita con gomme morbide nuove è stato sostanzialmente più rapido del giro 33 di Hamilton con pneumatici supersoft usati (il suo giro di rientro).
Tuttavia, restare in pista per un giro in più non sarebbe stato sufficiente, poiché pure con un vantaggio di mezzo secondo al giro sulla McLaren della vettura, le gomme nuove di Hamilton l’avrebbero più che neutralizzato. Per quel che riguarda il sorpasso su Vettel, Webber è stato veloce a sottolineare dopo la gara che i tempi sul giro di Vettel (giro 31: 1:42.433; giro 32: 1:42.281; giro 33: 1:42.044) stavano comunque scendendo in quella fase della gara, perciò non avrebbe comunque superato il suo compagno di squadra. La Red Bull non può perciò essere accusata di aver cercato di impedirgli di vincere. Tuttavia, probabilmente gli sono costati il secondo posto non avendolo fatto fermare prima di Hamilton.
La Red Bull non ha voluto dilungarsi molto su questi temi dopo la gara, preferendo parlare del suo successo nel campionato costruttori, ma è probabile che il team abbia pensato che Webber aveva usurato le sue gomme più di Seb, a causa della sua lotta con Lewis, non ritenendo così che potesse girare significativamente più veloce di quest’ultimo con pista libera. È anche possibile che la Red Bull avesse pensato di vincere una gara di pit stop con la McLaren sotto pressione, dato il suo record di velocità in questa stagione. Purtroppo questa è una di quelle volte in cui hanno perso tempo. In ogni caso, non ha funzionato e Webber si è ritrovato dietro a Hamilton.
Alonso avrebbe potuto finire secondo?
La Ferrari, con il suo alettone anteriore sperimentale, è stata lenta in qualifica, ma Fernando Alonso è stato molto veloce con la gomma morbida in gara. Ha trascorso i primi 34 giri bloccato dietro al suo compagno di squadra Felipe Massa, il che gli è costato circa mezzo secondo al giro se si confrontano i tempi ottenuti quando Fernando aveva pista libera, avendo superato Massa ai box, dal giro 38 in poi.
Dopo aver compiuto la sua seconda sosta al giro 37, Alonso aveva sette secondi di ritardo da Button, ma quel gap è sceso ad appena un secondo nell’arco di 10 giri. Tutte le vetture di testa hanno girato con le stesse nuove gomme morbide nell’ultimo stint ottenendo tempi sul giro simili, ma Alonso aveva un passo eccezionale con quelle gomme. È molto chiaro, perciò, che se Alonso fosse stato più vicino a Button al secondo pit stop, avrebbe potuto superarlo e sfidare Webber e Hamilton. Il suo messaggio radio ”Mi arrendo” a fine gara è stato un chiaro messaggio ai dirigenti Ferrari.
Gli eroici sforzi di Rosberg per bloccare Alguersuari
Nico Rosberg ha fatto un lavoro fenomenale compiendo 28 giri (quattro in più di chiunque altro) con gomme soft nel suo ultimo stint. È stata una sorpresa vedere una vettura (in particolare una Mercedes) durare così a lungo. Il suo primo stint è stato da 13 giri con le supersoft usate.
Ciò che ha rovinato la sua gara è stato che ha compiuto appena 14 giri (quattro dei quali dietro la safety car) con un treno di gomme morbide nuove nel suo secondo stine, poiché è stato costretto a fermarsi in anticipo a causa della bloccata commessa nel corso della lotta con Massa. Pur avendo continuato a lottare fino alla fine, le sue gomme erano finite ed è stato superato all’ultimo giro da Jaime Alguersuari nella battaglia per il settimo posto.
Le safety car a un terzo di gara diventano un vizio
Quest’anno abbiamo visto parecchie safety car scese in pista ad un terzo di gara, che hanno favorito i piloti che compivano stint iniziali più lunghi. Quelli partiti con gomme soft e con una strategia più lunga erano Adrian Sutil, Pastor Maldonado e Sergio Perez e tutti loro hanno beneficiato della safety car. Jaime Alguersuari aveva montato la supersoft ma nemmeno lui si è fermato, perciò la sua prestazione delle gomme e il suo passo sono stati impressionanti e ha beneficiato della safety car.
La limitata usura delle gomme della Toro Rosso e l’elevata velocità di punta sono stati i principali fattori per l’arrivo a punti di Alguersuari e Buemi: migliore e secondo nelle speed trap in gara con 320,5 e 320,6 km/h rispettivamente, mentre Vettel con i suoi 312,9 km/h era solo 14° in questa speciale classifica. In più i due sono stati primo e secondo più veloce anche nel settore 1 (Alguersuari 35.0, Buemi 35.1, Vettel 35.6).
Buemi ha compiuto lo stint più lungo di tutti con le gomme morbide nell’ultimo tratto di gara. Si è fermato per montare le supersoft al giro 36 e l’ultimo stint della sua gara è stato di 1.5 secondi più lento di quello del suo compagno di squadra Alguersuari con le gomme più dure.
Perché alcuni piloti hanno finito la benzina?
Rosberg e Alonso hanno finito il carburante nel giro di rallentamento in Corea e Button ha avuto un problema simile a Suzuka. La domanda è: perché? Quattro giri alle spalle della safety car a Yeongam avrebbero dovuto dare ai team ampie opportunità di risparmiare carburante. Sembra che ciò sia dovuto ad una maggiore aggressività dei team con la gestione del serbatoio quest’anno e alla necessità di utilizzare una modalità aggressiva del motore alla partenza e alle ripartenze.
ANALISI STINT (Download Analisi Stint Gp Corea formato xlsx)
Gomme usate
| Stint 1 | Stint 2 | Stint 3 | Stint 4 | |
| Lewis Hamilton | Super soft | Super soft | Morbido | |
| Sebastian Vettel | Super soft | Super soft | Morbido | |
| Jenson Button | Super soft | Super soft | Morbido | |
| Mark Webber | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Felipe Massa | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Fernando Alonso | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Nico Rosberg | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Vitaly Petrov | Super soft | Super soft | ||
| Paul di Resta | Super soft | Super soft | Morbido | |
| Adrian Sutil | Morbido | Super soft | Morbido | |
| Jaime Alguersuari | Super soft | Super soft | Morbido | |
| Michael Schumacher | Super soft | Morbido | ||
| Sebastien Buemi | Super soft | Morbido | Super soft | |
| Kamui Kobayashi | Morbido | Super soft | Super soft | Super soft |
| Bruno Senna | Morbido | Morbido | Super soft | |
| Pastor Maldonado | Morbido | Morbido | Morbido | |
| Sergio Perez | Morbido | Super soft | Super soft | Super soft |
| Rubens Barrichello | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Heikki Kovalainen | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Jarno Trulli | Super soft | Morbido | Morbido | |
| Timo Glock | Morbido | Morbido | Super soft | |
| Jerome D'Ambrosio | Morbido | Morbido | Super soft | |
| Vitantonio Liuzzi | Morbido | Morbido | Morbido | Super soft |
| Daniel Ricciardo | Morbido | Morbido | Super soft |
Durata Pit Stop
Il tempo totale trascorso ai box ad ogni pit-stop/p>
| Pilota | Squadra | Pit tempo di arresto | Divario | Al giro | |
| 1 | Sebastian Vettel | Red Bull | 19,985 | 16 | |
| 2 | Nico Rosberg | Mercedes | 20,091 | 0,106 | 13 |
| 3 | Sebastian Vettel | Red Bull | 20,170 | 0,185 | 34 |
| 4 | Michael Schumacher | Mercedes | 20,238 | 0,253 | 14 |
| 5 | Lewis Hamilton | McLaren | 20,584 | 0,599 | 33 |
| 6 | Fernando Alonso | Ferrari | 20,639 | 0,654 | 37 |
| 7 | Jenson Button | McLaren | 20,758 | 0,773 | 34 |
| 8 | Jenson Button | McLaren | 20,766 | 0,781 | 13 |
| 9 | Nico Rosberg | Mercedes | 20,772 | 0,787 | 27 |
| 10 | Mark Webber | Red Bull | 20,800 | 0,815 | 33 |
| 11 | Mark Webber | Red Bull | 20,828 | 0,843 | 14 |
| 12 | Lewis Hamilton | McLaren | 20,846 | 0,861 | 15 |
| 13 | Fernando Alonso | Ferrari | 20,978 | 0,993 | 15 |
| 14 | Paul di Resta | Force India | 21,060 | 1,075 | 31 |
| 15 | Felipe Massa | Ferrari | 21,080 | 1,095 | 34 |
| 16 | Bruno Senna | Renault | 21,163 | 1,178 | 13 |
| 17 | Sergio Perez | Sauber | 21,225 | 1,240 | 16 |
| 18 | Sergio Perez | Sauber | 21,385 | 1,400 | 36 |
| 19 | Kamui Kobayashi | Sauber | 21,472 | 1,487 | 42 |
| 20 | Vitaly Petrov | Renault | 21,478 | 1,493 | 14 |
| 21 | Pastor Maldonado | Williams | 21,569 | 1,584 | 16 |
| 22 | Kamui Kobayashi | Sauber | 21,623 | 1,638 | 10 |
| 23 | Rubens Barrichello | Williams | 21,722 | 1,737 | 10 |
| 24 | Bruno Senna | Renault | 21,893 | 1,908 | 30 |
| 25 | Adrian Sutil | Force India | 21,916 | 1,931 | 35 |
| 26 | Heikki Kovalainen | Loto | 21,951 | 1,966 | 13 |
| 27 | Sergio Perez | Sauber | 21,971 | 1,986 | 53 |
| 28 | Sebastien Buemi | Toro Rosso | 21,992 | 2,007 | 36 |
| 29 | Pastor Maldonado | Williams | 22,035 | 2,050 | 28 |
| 30 | Paul di Resta | Force India | 22,075 | 2,090 | 11 |
| 31 | Vitantonio Liuzzi | HRT | 22,092 | 2,107 | 38 |
| 32 | Sebastien Buemi | Toro Rosso | 22,098 | 2,113 | 14 |
| 33 | Daniel Ricciardo | HRT | 22,115 | 2,130 | 41 |
| 34 | Jaime Alguersuari | Toro Rosso | 22,301 | 2,316 | 17 |
| 35 | Jaime Alguersuari | Toro Rosso | 22,325 | 2,340 | 37 |
| 36 | Rubens Barrichello | Williams | 22,347 | 2,362 | 31 |
| 37 | Jerome D'Ambrosio | Vergine | 22,412 | 2,427 | 38 |
| 38 | Jarno Trulli | Loto | 22,441 | 2,456 | 12 |
| 39 | Timo Glock | Vergine | 22,481 | 2,496 | 41 |
| 40 | Timo Glock | Vergine | 22,533 | 2,548 | 16 |
| 41 | Heikki Kovalainen | Loto | 22,669 | 2,684 | 38 |
| 42 | Jarno Trulli | Loto | 22,851 | 2,866 | 36 |
| 43 | Daniel Ricciardo | HRT | 23,196 | 3,211 | 16 |
| 44 | Vitantonio Liuzzi | HRT | 23,544 | 3,559 | 16 |
| 45 | Felipe Massa | Ferrari | 23,642 | 3,657 | 14 |
| 46 | Adrian Sutil | Force India | 24,820 | 4,835 | 16 |
| 47 | Kamui Kobayashi | Sauber | 25,578 | 5,593 | 24 |
| 48 | Vitantonio Liuzzi | HRT | 26,379 | 6,394 | 1 |
| 49 | Jerome D'Ambrosio | Vergine | 26,905 | 6,920 | 16 |
Sunday, 16 October 2011
L’IMPORTANZA DI “INTERPRETARE” IL REGOLAMENTO
Circa due anni fa ho letto un interessante articolo di giornale dell’ingegnere Enrico Benzing il quale affermava che nella formula 1 moderna c’è un regola fondamentale da seguire: massimizzare il cosiddetto GROUND EFFECT.
Tale affermazione è vera in tutte le situazioni, arrivando ad essere sensata anche nei casi più estremi. Ricordate la vittoria di Vettel con la RB7 a Monza ….la monoposto più lenta sui rettilinei!
In realtà facendo un passo indietro, ciò che trovo molto interessante e forse non abbastanza sottolineato dalla stampa, è che la Red Bull ha vinto i mondiali piloti e costruttori grazie all’interpretazione del regolamento nel modo più libero o più furbo……con il risultato di riuscire a massimizzare l’effetto suolo.
Secondo quanto ho letto su varie riviste, il regolamento di formula 1 per il 2011 aveva un “buco” regolamentare che riguardava la zona laterale del diffusore e il team Red Bull dal quel “buco” ci ha fatto passare i gas di scarico!
E’ molto difficile trovare l’interpretazione che non vada contro il regolamento, ma al contrario il filo conduttore è semplicissimo: tutto ciò che non è esplicitamente vietato, si può fare.
Questi sono dettagli che alla fine fanno la differenza. E’ altrettanto vero che successivamente ci sia bisogno di uno staff tecnico in grado di produrre soluzioni efficaci.
Al fine di rendere il concetto più chiaro, farò paragone tra Lotus Renault GP e Red Bull (anche lei motorizzata Renault).
La base di partenza comune a partire dai test 2011 è il motore progettato per poter sopportare l’utilizzo estremo dato dal continuo soffiaggio anche in fase di non accelerazione, senza avere problemi di affidabilità.
Lascerei perdere nell’analisi il differente budget per l’attuale stagione tra i due team e porrei l’attenzione su quanto progettato prima dell’inizio della stagione.
Lo staff di tecnici Lotus Renault ha lavorato molto bene, al pari di quello della Red Bull. Ha infatti pensato di utilizzare i gas di scarico per generare effetto suolo. Non è stato così in prima battuta per esempio per McLaren e Ferrari!
Ha fatto soffiare gli scarichi a centro macchina in corrispondenza delle pance laterali, ha risolto al meglio il posizionamento degli organi interni per via del passaggio degli scarichi roventi (che mi ricordi io hanno avuto solo un principio di incendio durante il GP di Ungheria con Heidfeld).
I risultati gli hanno dato ragione nella prima parte del campionato, conquistando due terzi posti nelle prime due gare e, nonostante un budget ridotto e piloti non all’altezza, riesce quasi sempre a qualificare una delle due vetture nei primi 10 posti.
Dove il team Lotus Renault non è stato all’altezza rispetto a quello Red Bull? Nell’interpretare il regolamento.
Far soffiare gli scarichi sotto il diffusore nella parte posteriore della vettura invece che in corrispondenza delle pance si è capito che dà enormi vantaggi.
La soluzione Red Bull rispetto a quella Lotus Renault, oltre a “pulire” i flussi d’aria davanti alla ruote posteriori, crea una minigonna termica che “spara” aria calda all’uscita del diffusore e che allo stesso tempo comprime trasversalmente l’aria sul fondo del diffusore. L’effetto combinato del sistema è fantastico perché aumenta la pressione e la quantità d’aria in uscita in maniera elevata con il risultato di avere un efficacissimo effetto suolo. Inoltre si è visto che il sistema ha avuto ampi margini di miglioramento nel corso del campionato, mentre quello della Lotus Renault è rimasto molto più “plafonato”.
Aggiungo poi che questo sistema ha un limite, infatti l’aria sparata da centro macchina tende a perdere un po’ della sua velocità e quindi pressione all’uscita del diffusore andando perciò a non ottimizzare a pieno l’effetto suolo. Ed infine non viene creata nessuna minigonna termica.
Il team Lotus Renault ha capito la bontà della soluzione “stile” Red Bull e l’ha copiata.
Conclusione.
Il sistema Lotus Renault è stato di più complessa gestione e più difficile da realizzare, pertanto i suoi tecnici aerodinamici sono stati veramente molto abili.
Mentre il sistema Red Bull è concettualmente più semplice (la sua reale ottimizzazione ha richiesto comunque tanto tempo….) e soprattutto più efficace.
Ecco quanto sia importante “interpretare” bene il regolamento.
Il resto dei concorrenti “nobili” come McLaren ed in particolare Ferrari, al contrario, all’inizio dell’anno erano molto indietro anche dal punto di vista aerodinamico.
Sono poi successivamente riusciti a colmare in parte il gap tecnico, e mi riferisco in particolare alla McLaren, grazie a budget elevatissimi e staff tecnico molto metodico nel perseguire continui miglioramenti. Si considerino inoltre gli iniziali problemi dei motori Ferrari e Mercedes a realizzare elevate percentuali di soffiaggio dei gas di scarico in rilascio.
Di Gabriele Peccetti
Tuesday, 27 September 2011
FERRARI: ORMAI E' CRISI!
A Singapore le prestazioni della Rossa sono state pessime: Alonso e' riuscito a realizzare il quinto tempo (4 decimi dalla pole) grazie ad una prestazione maiuscola mentre Massa ha messo a segno il sesto miglio tempo ma staccato di 1 secondo dal compagno di squadra. Ormai e' chiaro che la Ferrari e' tornata ad essere la terza forza del mondiale come era all'inizio di questa disgraziata stagione. I tecnici di Maranello, ad inizio stagione, non aveva capito l'importanza dei gas di scarico soffianti nel diffusore per generare carico aerodinamico. Aldo Costa, DT che ha diretto l'intero studio della F150 e' stato silurato per essere sostituito da Pat Fry. Questa sostituzione sembrava aver dato una scossa alla Ferrari infatti nelle gare estive la Red Bull non sembrava imbattibile e la McLaren sembrava ormai scavalcata come prestazioni in pista. A Silverstone e' arrivata anche la vittoria su un tracciato in cui l'efficienza aerodinamica e' fondamentale. Questo e' stato anche l'unico Gp della stagioni in cui gli scarichi soffianti nel diffusore furono proibiti dalla FIA. Pensate che in meno di due mesi la Ferrari e' passata dal gradino più alto del podio, a prendere un distacco di quasi un minuto da Vettel ( grazie alla Sc altrimenti sarebbe stato doppiato).
In questi mesi la Red Bull RB7 e anche la McLaren Mp4-26 sono progredite molto mentre la Ferrari si e' plafonata. Le indiscrezioni dicono che il carico aerodinamico della Rb7 arrivi a circa 330 punti aerodinamici. I beni informati dicono che la McLaren paghi 20 punti dalla Red Bull, 30 la Ferrari e ben 40 la Mercedes. Insomma, un'enormità'.
L'anno prossimo gli scarichi soffianti saranno vietati ma le altre regole resteranno invariate. Quindi, c'e da chiedersi se lo staff guidato da Pat Fry stia veramente progettando una vettura innovativa che possa lottare fin dall'inizio del mondiale con la Red Bull. Visto che lo staff e' rimasto quasi invariato i dubbi su tali potenzialità' sono leciti.
Anche a Singapore la Red Bull ha usato il diffusore che Newey ha portato a Monza sulla Rb7 che abbinato agli scarichi soffianti ha fatto volare la vettura soprattutto sule curve veloci. Io ho assistito alle prove libere a Monza alla prima variante e sono rimasto impressionato dal rumore del motore Renault della Red Bull in fase di rilascio di acceleratore. Uno scoppiettio continuo stava ad indicare che gli scarichi soffiavano aria calda nel diffusore permettendo alle Rb7 di essere velocissime in variante ( si vedeva ad occhio nudo) e di accelerare in uscita molto prima degli altri.
Domenica le immagini Tv ci hanno mostrato la piccola fessura ( vi ho già' mostrato e spiegato in altri post) apparsa sul diffusore della Rb che serve a soffiare aria calda nel punto cruciale della monoposto. Questo sistema e' una specie di doppio diffusore ben mascherato e sicuramente conforme al regolamento che permette insieme ad altre componenti a far volare questa vettura.
E'inutile,pero', nascondere, che la RB ha ricevuto anche qualche aiutino dalla Federazione. La scuderia delle bibite ha ricevuto parecchie deroghe dalla FIA. Esempio: si era deciso che le batterie del KERS dovevano essere posizionate nell'area più protetta della scocca tra telaio e motore. A Newey e' stato concesso di posizionarne una parte nella scatola del cambio.
Newey sarà' anche il miglior progettista di questa Formula 1 ma la Federazioni dovrebbe un po' in quanto sta interpretando le regole sempre a suo piacimento a tutto vantaggio della sua scuderia.
Sunday, 25 September 2011
GP SINGAPORE - ANALISI PRE GARA
Partenza
Nelle tre precedenti edizioni chi è partito dalla pole è sempre rimasto in testa alla prima curva. Il rettilineo di partenza è molto corto (200m) ed è molto sporco fuori traiettoria. Alonso potrebbe recuperare qualche posizione in quanto la Ferrari ha un ottimo sistema di partenza. Il pilota spagnolo nelle ultime due gare ha recuperato ben sei posizioni allo start. Webber invece ha sempre avuto moltissimi problemi in partenza. Pensate che ha perso ben 20 posizioni al via quest'anno.
Strategia
Red Bull a dimostrato di avere un ottimo ritmo con le gomme extra morbide. Ferrari con Alonso sembra vicina mentre tutti gli altri non possono reggere il ritmo della Red Bull. In questi giorni, sicuramente la pista si è pulita e gommata e qualcosa sul ritmo gara potrebbe cambiare. Ad Hamilton è stato rifiutato un terzo set di gomme nuovo supersoft in sostituzione di quella forata ieri
Gli ultimi due Gran Premi di Singapore sono stati vinti d chi è partito in pole. Comunque la gara potrebbe essere decisa dalla safety car. Azzeccare la giusta strategia con la macchina di sicurezza in pista potrebbe comportare un grande vantaggio
Tuesday, 23 August 2011
A Spa la Ferrari mette le ali "nuove"
A Maranello intanto si sta esaurendo la fase progettuale relativa alla monoposto di quest’anno: aggiornamenti se ne vedranno ancora a Singapore e sino a Suzuka, perché già pensati da tempo, ma dall’inizio di settembre il lavoro dell’equipe diretta da Nikolas Tombazis si concentrerà sul progetto 633, quello della vettura del prossimo anno. A meno che dopo Monza la situazione nella classifica non suggerisca di cambiare programma. E di tornare a sviluppare la 150.
Al di la della preparazione del Cavallino, la settimana che porta al GP del Belgio è caratterizzata da altri due importanti appuntamenti: oggi 23 agosto a Londra si è tenuta una riunione del gruppo tecnico di lavoro della Fia per definire le nuove norme sugli scarichi che dal 2012 dovranno tornare a soffiare nella parte superiore delle fiancate.
Giovedì, invece,saranno invece i direttori sportivi a riunirsi a Spa per abolire il divieto ai test durante la stagione: si è già decisa una finestra (1 al 3 maggio 2012) non ancora la pista. La Ferrari ha proposto il Mugello e il circuito toscano resta in pole anche se qualcuno storce il naso perché la pista appartiene al Cavallino.
Infine tutti d’accordo sulla bozza del calendario 2012, circolata in Ungheria e che prevede Bahrain e Stati Uniti a novembre: si chiederà eventualmente di scambiare le date tra India, ora in programma il 22 aprile, e la Cina che e stata fissata per l’8.
Thursday, 4 August 2011
Ecco come la RedBull risponde ai rivali di McLaren e Ferrari. In arrivo 3 decimi grazie a novita' aerodinamiche
Al GP del Belgio, la Red Bull utilizzerà i nuovi fondo e diffusore, comunque già sperimentati nel primo turno di prove libere in Ungheria, e altre soluzioni aerodinamiche; secondo i tecnici di Adrian Newey, le prestazioni della RB7 dovrebbero migliorare di almeno tre decimi a giro. Horner ha anche ricordato che se la concorrenza è tornata competitiva è perché ha ripreso alcune delle soluzione tecniche introdotte proprio dalla Red Bull
Friday, 8 July 2011
Modifiche tecniche sulla Ferrari 150° Italia viste ai box a Silverstone
Alcune di queste novità si sono già viste oggi ai box
La Ferrari ha portato molte modifiche alla 150 e le ha divise fra le 2 monoposto di Fernando Alonso e Felipe Massa
per accelerare le verifiche, magari invertendo i test tra i due da mattina a pomeriggio. Su quella dello spagnolo c’è un
nuovo alettone posteriore con un diverso comando del flap regolabile, uguale a quello utilizzato dal primo GP da Red Bull
e Renault. Diversi anche i profili e gli schermi laterali: per Alonso con 4 feritoie, per Massa con 3, abbinate a diversi profili
principali. Sulla 150 del brasiliano vi sono nuove fiancate, più lunghe e con feritoie verticali nella nuova parte terminale,
scarichi diversi e di poco più lunghi abbinati a modifiche al diffusore. E, per ora, le monoposto non hanno più il pilone
centrale di sostegno: ora l’attacco è nel profilo inferiore all’altezza della struttura deformabile con un raccordo alla carrozzeria
nella parte centrale. In vista del GP sembra che sia Alonso sia Massa dovrebbero far debuttare la nuova sospensione
posteriore sperimentata per la prima volta in Canada sulla sola macchina di Alonso.
Ala posteriore senza sostegno centrale
Nuovo alettone anteriore
Scarichi
Sospensione posteriore e sfogo degli scarichi
Fondo scalinato
Fiancate
Wednesday, 6 July 2011
Ferrari: come si sta preparando per il Gp di Silverstone
Le novità preparate per Silverstone, dove l’aerodinamica torna a contare, non riguardano parti strutturali che avrebbero obbligato a nuove prove d’urto. Ma gli interventi
sono importanti e a Maranello sono convinti che daranno dei vantaggi. Il primo ha interessato gli scarichi, che cambiano leggermente disegno. Una novità resa necessaria
per la drastica riduzione dell’effetto soffiaggio decisa dalla Fia e che ha come obiettivo di recuperare parte del carico perso con questa nuova norma. Anche le altre due novità preparate a Maranello riguardano l’aerodinamica: a Silverstone si tornerà a provare l’ala posteriore che era stata già messa sotto esame a Montreal e verrà introdotto un fondo scanalato per migliorare ancora l’efficienza del profilo estrattore. Verrà anche sperimentata, ancora una volta, la sospensione posteriore provata in
Canada e che potrebbe essere pronta per il debutto.
Tuesday, 28 June 2011
RED BULL RIVUOLE ANCORA I MOTORI RENAULT
Per il futuro, cioè quando entrerà in vigore, il V6 1.6 litri sovralimentato mediante tutbocompressore, la Red Bull si augura che il partner transalpino sarà della partita. La Renault ha infatti detto recentemente di non apprezzare la soluzione del motore V6, invece del 4 cilindri in linea, imposta dalla Federazione Internazionale dell’Automobile per accontentare la Ferrari e la Mercedes.
Thursday, 16 June 2011
Reparto Corse Ferrari: se la situazione e' cosi sono allo sbando totale
Riporto qui sotto l’articolo integrale pubblicato sul blog di Leo Turrini (quotidiano.net/turrini) – Mar, 07/06/2011
Alla vigilia del Gran Premio del Canada, vista la situazione in casa Ferrari, ho pensato bene di consultare Gola Profonda. Per chi ancora non lo sapesse, GF è un pezzo grosso nel cuore del Reparto Corse del Cavallino. Lui racconta, offre spunti, aiuta a capire. In cambio, si capisce, io debbo tenerne nascosta l’identità.
Ecco che cosa mi ha detto.
‘Senti, l’epilogo del caso Costa qui dentro è stato uno shock. Sinceramente, nessuno se lo aspettava. Non in modo così brusco, non con questa accelerazione. Ma ti dico una cosa, a rischio di sembrare crudele: la maggioranza, tra ingegneri tecnici e meccanici, non ha accolto la notizia con disperazione. Proprio no. Onestamente, in casa Ferrari Aldo non era troppo popolare…’
‘Eppure, c’è qualcosa, nella vicenda che lo riguarda, che ha lasciato tutti di stucco e ha fatto arrabbiare anche chi non ne condivideva l’operato. Non si butta fuori una persona così! Dalla sera alla mattina! Il lunedì post Barcellona lo hanno chiamato, Costa, e gli hanno detto di levarsi dai piedi. Avevano fatto di peggio con l’ingegner Mazzola, il capo della squadra prove: a lui depositarono in portineria il contenuto dei suoi cassetti…’
‘Ecco, questo è inammissibile. E’ stata una scena devastante, un processo sommario, qualcosa di brutto brutto. Uno può sbagliare e anche rivelarsi totalmente inadatto al ruolo che ricopre, ma Domenicali dovrebbe ricordarsi, visto che è lui il nostro capo, che non ci si comporta così. Costa era qui dentro da oltre quindici anni. Meritava, esattamente come Mazzola, un rispetto umano diverso. Guarda che non è soltanto una questione di forme. La forma è sostanza, a certi livelli…’
‘Dopo di che, a voi giornalisti stanno raccontando un sacco di balle. Vanno sul sicuro, perchè siete un bell’esercito di propagandisti! Ad esempio, prendi il mantra più recente: Costa non andava bene perché nella Formula Uno post moderna aveva un approccio troppo conservatore, scarsamente creativo. E si aggiunge che Costa tarpava le ali a chi aveva idee più coraggiose delle sue…’
‘Ora, stai attento. E’ vero esattamente il contrario! Come direttore tecnico, Costa si lamentava con Tombazis, il progettista, per la scarsa audacia di certe soluzioni! E invece lo hanno scelto come capro espiatorio perfetto, perché Montezemolo reclamava una testa, gli spagnoli avevano il sangue agli occhi, eccetera. Ma Aldo andava sostituito e da tempo per altri motivi, altre ragioni. E non così, non pugnalandolo alla schiena mentre credeva di dover partire per Montecarlo…’
‘Su una cosa ha ragione Domenicali, che per altri aspetti, come ti ho detto, sta diventando indifendibile. Eravamo a Barcellona, ultimo giorno dell’ultima sessione di test pre campionato. Solo in quel momento Costa ha detto a Stefano che c’era una correlazione sbagliata tra i dati suggeriti dalla galleria del vento e il responso della pista. Era troppo tardi e non esiste che un direttore tecnico se ne accorga all’ultimo momento utile, quando non hai più il tempo di rimediare…’
‘Comunque, la nostra galleria del vento è obsoleta, risale alla seconda metà degli anni Novanta. Lo sappiamo tutti. Hanno buttato la colpa sull’uomo dei calcoli, ma è un poveretto che non c’entra un accidente. E’ questo che è sbagliato e che terrorizza tutti qua dentro: alle difficoltà si risponde colpevolizzando gli individui. Ma così toglie serenità a chi devi lavorare…’
‘’Ti dico un’altra cosa. Costa si era opposto alla cacciata di Dyer. Forse aveva fiutato l’aria, non so. Di sicuro Domenicali rischia l’isolamento, i suoi referenti in Scuderia con Colajanni e Rivola, il direttore sportivo. E’ la sindrome del bunker ed è pericolosa…’
‘La verità? La verità è che ormai noi ci fidiamo solo di Fernando. Sì, di Alonso. Ma la domanda che ci facciamo è ovvia: ma lui, lo spagnolo, fino a quando continuerà a fidarsi di noi?…
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Saturday, 11 June 2011
La nuova sospensione posteriore della Ferrari 150° Italia
Analizzando le foto si può notare come l'attacco del braccio superiore sporga in modo evidente dal cerchio: è stato rifatto il portamozzo per avere un ancoraggio più in alto e maggiormente spostato verso il centro della monoposto, in modo da accorciare la leva e abbassare il centro di rollio della sospensione.
Questa soluzione dovrebbe incrementare le doti di trazione della 150° Italia preservando ancora di più la durata delle gomme Pirelli. Tale soluzione non verrà' usata durante le qualifiche e la gara ma verrà' introdotta soltanto dal prossimo week end di gara a Valencia. Nell'intenso venerdì di lavoro per i tecnici di Maranello, si è vista anche una nuova ala posteriore caratterizzata dall'assenza del pilone centrale di sostegno e da un bordo di entrata del profilo principale inusualmente grande.
La Ferrari, inoltre, come già scritto nella giornata di Giovedì, ha portato delle modifiche al diffusore posteriore in modo da sfruttare meglio l'azione degli scarichi soffianti anche in fase di rilascio e presenta
un diverso andamento della curvatura del fondo ai lati delle pance. Rivista anche l'ala anteriore in funzione del minore carico necessario a Montreal rispetto a Montecarlo, mentre inedito è il nuovo disco dei freni lamellare che ha dato buoni frutti nelle libere di ieri.
Thursday, 9 June 2011
Ferrari: come si sta preparando alle prossime gare.
Ma le novità' che dovranno svoltare la stagione della scuderia di Maranello, verranno introdotte al Gp di Silvestrone. Dal Gp Inglese la Ferrari avrà' una veste aerodinamica completamente nuova soprattutto nella zona posteriore con i nuovi scarichi e diffusore ma cambieranno molto anche le fiancate per cercare di aumentare la downforce. Indiscrezioni suggeriscono che la Ferrari stia lavorando per la seconda parte del campionato a un rivoluzionario retrotreno che prevede la realizzazione
di una sospensione pull rod come quella Red Bull.L’obiettivo, per recuperare carico aerodinamico, è quello di liberare la parte superiore del diffusore dove soffiano i gas di
scarico. Un lavoro che implica la progettazione e realizzazione di un nuovo portamozzo e la modifica dei punti di attacco dell’ammortizzatore. Vedremo
questa soluzione già quest’anno o solo nel 2012?
Il circuito canadese e quello successivo di Valencia dovrebbero adattarsi bene alle caratteristiche della 150 Italia. Montreal ha lunghi rettilinei e la Ferrari ha dimostrato di essere competitiva nella velocità' di punta. Per il resto, il tracciato canadese e' un misto di tornanti e chinanes dove conta la trazione meccanica più' che l'efficienza aerodinamica. Anche le gomme soft e super soft portate dalla Pirelli daranno un ulteriore mano alla Rossa. A Maranello ci credono... Vedremo!!!
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Sunday, 22 May 2011
GOMME DISPONIBILI PER LA GARA
Sets di gomme nuove
Fernando Alonso, Felipe Massa, Nico Rosberg, Vitaly Petrov, Pastor Maldonado, Kamui Kobayashi, Sergio Perez, Jaime Alguersuari
0
Sebastian Vettel, Mark Webber, Lewis Hamilton, Jenson Button, Michael Schumacher, Sebastien Buemi, Heikki Kovalainen, Jarno Trulli, Narain Karthikeyan, Vitantonio Liuzzi, Timo Glock, Jerome D’Ambrosio
1
Adrian Sutil, Paul di Resta
2
Rubens Barrichello
3
Nick Heidfeld
3
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Friday, 20 May 2011
Analisi prove libere Gp di Spagna
Stint più lungo a confronto
- Ci sono stati pochi stint lunghi in quanto i team si sono concentrati sulla valutazione delle novità tecniche introdotte sulle proprie monoposto
- Webber ha fatto uno stint di nove giri con gomme dure migliorando progressivamente i tempi ad ogni passaggio.
tempi sul giro
- Viste le prestazioni delle Red Bull, le squadre in fondo alla griglia sono molto preoccupate in quanto potrebbero essere escluse dal gp perchè troppo lente (oltre il 107%)
- Visto il divario di 2 s tra gomme morbide e dure sarà dura riuscire a passare il Q1 senza usare almeno un treno di gomme morbide. La strategia che i vai team useranno in qualifica sarà molto utile per capire le strategie della gara
- Entrambi i piloti della Sauber hanno migliorato i propri tempi al termine della sessione nonostante le loro gomme avessero percorso oltre 20 giri
- Michael Schumacher ha abbassato il suo tempo con gomme che avevano 30 giri. Questo sta a significare che la nuova mescola portata dalla Pirelli è molto resistente.
| Car | Driver | Car | Miglior giro | Divario | Stint giro | lunghezza stint | Laps | |
| 1 | 2 | Mark Webber | Red Bull-Renault | 1'25 0,142 | 5 / 5 | 40 | 27 | |
| 2 | 1 | Sebastian Vettel | Red Bull-Renault | 1'26 0,149 | 1.007 | 4 / 5 | 66 | 20 |
| 3 | 8 | Nico Rosberg | Mercedes | 1'26 0,379 | 1.237 | 5 / 6 | 49 | 29 |
| 4 | 5 | Fernando Alonso | Ferrari | 1'26 0,480 | 1.338 | 5 / 5 | 48 | 27 |
| 5 | 17 | Sergio Perez | Sauber-Ferrari | 1'26 0,738 | 1.596 | 5 / 5 | 92 | 26 |
| 6 | 3 | Lewis Hamilton | McLaren-Mercedes | 1'26 0,988 | 1.846 | 3 / 3 | 49 | 19 |
| 7 | 7 | Michael Schumacher | Mercedes | 1'27 0,016 | 1.874 | 2 / 5 | 89 | 32 |
| 8 | 9 | Nick Heidfeld | Renault | 1'27 0,132 | 1.990 | 6 / 6 | 51 | 21 |
| 9 | 4 | Jenson Button | McLaren-Mercedes | 1'27 0,138 | 1.996 | 1 / 1 | 36 | 22 |
| 10 | 11 | Rubens Barrichello | Williams-Cosworth | 1'27 0,212 | 2.070 | 5 / 5 | 51 | 20 |
| 11 | 10 | Vitaly Petrov | Renault | 1'27 0,241 | 2.099 | 7 / 8 | 91 | 22 |
| 12 | 18 | Daniel Ricciardo | Toro Rosso-Ferrari | 1'27 0,471 | 2.329 | 3 / 5 | 89 | 23 |
| 13 | 12 | Pastor Maldonado | Williams-Cosworth | 1'28 0,005 | 2.863 | 4 / 5 | 35 | 11 |
| 14 | 15 | Adrian Sutil | Force India-Mercedes | 1'28 0,027 | 2.885 | 5 / 5 | 42 | 26 |
| 15 | 14 | Nico Hulkenberg | Force India-Mercedes | 1'28 0,163 | 3.021 | 2 / 2 | 90 | 22 |
| 16 | 6 | Felipe Massa | Ferrari | 1'28 0,654 | 3.512 | 5 / 9 | 38 | 28 |
| 17 | 16 | Kamui Kobayashi | Sauber-Ferrari | 1'28 0,819 | 3.677 | 4 / 6 | 89 | 23 |
| 18 | 19 | Jaime Alguersuari | Toro Rosso-Ferrari | 1'28 0,995 | 3.853 | 3 / 5 | 43 | 9 |
| 19 | 20 | Heikki Kovalainen | Lotus-Renault | 1'29 0,231 | 4.089 | 3 / 5 | 46 | 21 |
| 20 | 25 | Jerome D'Ambrosio | Vergine-Cosworth | 1'30 0,896 | 5.754 | 4 / 5 | 75 | 18 |
| 21 | 24 | Timo Glock | Vergine-Cosworth | 1'31 0,235 | 6.093 | 4 / 4 | 50 | 24 |
| 22 | 23 | Vitantonio Liuzzi | HRT-Cosworth | 1'31 0,268 | 6.126 | 6 / 6 | 46 | 23 |
| 23 | 21 | Jarno Trulli | Lotus-Renault | 1'31 0,418 | 6.276 | 6 / 6 | 42 | 12 |
| 24 | 22 | Narain Karthikeyan | HRT-Cosworth | 1'32 0,106 | 6.964 | 2 / 3 | 42 | 25 |
Velocità trappola
- Rubens Barrichello è stato più veloce su rettifilo catalano
- McLaren e Red Bull non sono velocissimi in rettifilo. Rispetto alla Ferrari pagano dai 5 gli 8 km/H